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Europa
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Lmweq'mwegEuropa (mwewAFI: /euˈrɔpa/cite-ref-3[2]) è una mwgqregione geografica del mwggmondo, comunemente considerata un mwgwcontinente in base a fattori storico-culturali e mwhageopolitici. Come continente, è l'unico situato interamente nell'mwhqemisfero settentrionale (se si considerano le mwhgAmeriche come un solo continente) e costituisce l'estremità occidentale del mwhwsupercontinente mwiaEurasia, o anche una delle tre parti (la nord-occidentale) del mwiqsupercontinente mwigEurafrasia, che è detto più comunemente "mwiwContinente Antico" o "Vecchio Mondo".
È stata la culla della mwjqciviltà occidentale, assieme al mwjgMedio Oriente. La storia e la cultura europea hanno influenzato notevolmente quelle degli altri continenti, verso i quali, a partire dal mwjwXVI secolo, sono state frequenti e massicce le mwkamigrazioni, specialmente in mwkqAmerica e in mwkgOceania, dove le popolazioni di origine europea sono diventate numericamente maggioritarie rispetto alle popolazioni locali.
Contents
• Storia
• Medioevo
• Clima
• Confini
• Ambiente
• Lingue
• Politica
• Economia
• Cultura
• Arte
• Sport
• Note
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Etimologia
Il mito del ratto di Europa
Nella mwpamitologia greca, il termine geografico "Europa" era fatto derivare da quello della mwpqninfa mwpgoceanina mwpwEuropa, figlia di mwqaOceanocite-ref-4[3] o, secondo altricite-ref-unaltragrecia-5-0[4], dall'omonima principessa figlia di mwsqAgenore mwsgre di Tiro, antica città mwswfenicia. mwtaZeus, invaghitosi di lei, decise di rapirla e si trasformò in uno splendido mwtqtoro bianco. Mentre coglieva i mwtgfiori nei pressi della riva del mwtwmare, Europa vide il toro che le si avvicinava. Era un po' spaventata, ma il toro si sdraiò ai suoi piedi ed Europa si tranquillizzò.
Vedendo che si lasciava accarezzare, Europa salì sulla groppa del toro, che repentinamente si gettò in mare e la condusse fino a mwuqCreta. Zeus si ritrasformò in mwugdio e le rivelò il suo amore. Ebbero tre figli: mwuwMinosse, mwvaSarpedonte e mwvqRadamanto. Minosse divenne re di Creta e con lui iniziò la mwvgciviltà cretese. Il nome Europa, da quel momento, indicò le terre poste a mwvwnord del mwwaMar Mediterraneo e ad ovest dell'mwwqAnatoliacite-ref-unaltragrecia-5-1[4].
Le ipotesi della derivazione dal greco antico o dal fenicio
Il termine "Europa" deriva sicuramente dal latino mwyaEuropa, a sua volta derivato dal greco antico mwyqΕὐρώπη (mwygEurṓpē). L'etimologia del termine greco, però, è da sempre oggetto di dibattito tra gli studiosi: ogni ipotesi etimologica è tutt'altro che sicura, e l'origine del nome "Europa" è da considerarsi tuttora ignota; questa incertezza è peraltro un fenomeno comune anche nel caso di numerosissimi altri nomi geografici antichicite-ref-treccanieuropa-6-0[5]cite-ref-etimo2-7-0[6].
Una diffusa ipotesi etimologica fa derivare il termine dagli elementi mwbaεὐρύς (mwbqeurus), col significato di "largo, ampio"cite-ref-8[7] e ὤψ - ὠπ- - ὀπτ- (mwcgōps / ōp- / opt-) col significato di "occhio, sguardo, volto"cite-ref-9[8] e dunque esso avrebbe il significato di "ampio sguardo", in riferimento alla vastità delle terre che si estendevano a nord dell'mwdwEgeo e, in seguito, a nord dell'intero Mediterraneocite-ref-treccanieuropa-6-1[5]cite-ref-i1-10-0[9]. Furono mwgaAnassimandro (mwgqVII-mwggVI sec. a.C.) e poi mwgwEcateo di Mileto (mwhaVI-mwhqV sec. a.C.) a usare il termine in questo senso, descrivendo la Terra divisa in due continenti separati dal Mediterraneo, considerato centro del mondo; secondo la loro descrizione, da una parte l'Europa confinava a nord con le sconosciute mwhgregioni iperboree; dall'altra con l'mwhwAsia, nella quale erano compresi anche l'mwiaEgitto e la mwiqLibia.
Un'etimologia alternativa fa derivare invece il termine "Europa" dal termine semitico mwiwereb, con il significato di "occidente", con cui i mwjaFenici indicavano tutti i territori a ovest della loro terra d'origine. Secondo questa ipotesi etimologica, il termine "Europa" sarebbe dunque contrapposto ad "Asia", anch'esso derivante da una voce semitica significante "oriente", e che sarebbe stata usata dai Fenici per indicare tutte le terre a est della loro. Il termine "Europa" indicherebbe quindi le terre poste verso il punto in cui tramonta il mwjqSole e "Asia" le terre poste verso il punto in cui il Sole sorgecite-ref-etimo2-7-1[6].
Allargamento del significato del termine
In mwmqepoca greca antica, era chiamata "Europa" una regione pianeggiante prospiciente l'mwmgEgeo settentrionale, in contrapposizione al montuoso mwmwPeloponneso; successivamente il termine fu esteso ad indicare una terra a nord del Mediterraneo, della quale non si conoscevano con esattezza i confini settentrionali e il cui limite orientale era considerato il corso del Tanai (mwnaDon)cite-ref-treccanieuropa-6-2[5]cite-ref-i1-10-1[9].
Negli ultimi decenni dell'mwpgetà classica greca, mwpwFilippo il macedone, padre di mwqaAlessandro Magno, si definì primo re d'Europacite-ref-11[10], un'Europa che andava dall'mwrqAdriatico al mwrgDanubiocite-ref-12[11], corrispondendo quindi alla mwswpenisola balcanica. Per mwtaTeopompocite-ref-13[12] «[…] Filippo […] deve regnare su tutta l'Europa». Per mwuqStrabonecite-ref-14[13] l'Europa di Teopompo ha come confini il Danubio, l'Adriatico e il mwvgMar Nero: «essa si trova a meridione dell'Istro [Danubio] ed è circondata dal mare. Inizia nella parte più interna del mare Adriatico e si estende […] fin a quello Pontico [Mar Nero]». Ancora, mwvwLiviocite-ref-15[14] racconta che Filippo «era stato preso dalla smania di salire fino alla vetta del mwxamonte Emo, credendo alla comune diceria che da essa il panorama si slargasse dal Ponto all'Adriatico, dal Danubio alle Alpi»: è lo stesso monte che salirà mwxqFilippo V cento anni dopo la morte del grande Filippo, dal quale osservò l'ideale orizzonte delle sue conquiste. In epoca mwxgromana, i termini "Europa" ed "europei" sono citati raramente dagli autori latini.
Nel mwyaMedioevo, tra il mwyqVI e l'mwygVIII secolo, il termine fu ripreso; la prima testimonianza scritta risale alla fine del mwywVI secolo: l'mwzaabate irlandese mwzqSan Colombano lo citò (mwzgtutius Europae) in una delle lettere al mwzwpapa Gregorio Magnocite-ref-16[15]. Anche il monaco mw1aIsidoro Pacensis usò il termine per indicare i soldati che sotto la guida di mw1qCarlo Martello avevano combattuto a mw1gPoitiers (mw1wprospiciunt Europenses Arabum tentoria, nescientes cuncta esse pervacua)cite-ref-17[16]. La battaglia aveva assunto infatti un grande valore simbolico: per Europa si intendeva l'Occidente cristiano, che aveva fermato l'espansione araba. Isidoro aveva quindi usato l'aggettivo "europeo" per attribuire un'identità collettiva ai guerrieri che avevano fermato gli invasori musulmani.
Sempre nel Medioevo, ma all'inizio del mw3qIX secolo, nacque una nuova realtà politica, dopo un trentennio di guerre; era il mw3gSacro Romano Impero, che fuse insieme la potenza dei mw3wpopoli germanici e di quelli mw4aceltici con l'eredità di mw4qRoma, sotto l'autorità spirituale del mw4gsommo pontefice. L'mw4wImpero di Carlo Magno comprendeva gran parte dell'mw5aEuropa occidentale, ebbe una sola lingua scritta ufficiale (il mw5qlatino), usò una sola moneta e professò una sola religione; per questo, a volte, mw5gCarlo Magno è considerato il "padre d'Europa"cite-ref-18[17]. Altri storici divergono decisamente da quest'idea, considerata anacronistica: secondo essi, l'ideale europeo nascerà molto più tardi, con l'mw6wUmanesimo e dunque intorno al mw7aXV secolo. In quegli anni papa mw7qPio II scrisse il trattato mw7gDe Europa, in cui l'Europa appare una realtà presente e nello stesso tempo un ideale da raggiungere. Carlo Magno invece non pensava al futuro ma, al contrario, aveva il suo ideale nel passato, intendendo restaurare l'mw7wImpero romano, sia pur illuminato dal cristianesimocite-ref-19[18]cite-ref-20[19].
In mw-qEtà moderna, con il già ricordato papa Pio II, il termine "Europa" indicò un territorio ancora più esteso verso oriente, fino a comprendere tutti i territori abitati da popoli cristianicite-ref-21[20], compresi gli mw-gSlavi orientali, includendo quindi anche le attuali Ucraina e Bielorussia e il nucleo storico della Russia sino al mw-wfiume Doncite-ref-treccanieuropa-6-3[5]. Dal mwaqqXVIII secolo finalmente, furono considerate europee tutte le terre tra l'mwaquAtlantico, il mwaqyMediterraneo, il mwaqcMar Glaciale Artico e la catena degli Urali (mwaqglinea di von Strahlenberg), come si fa ancora oggicite-ref-treccanieuropa-6-4[5].
Vecchio continente
Dopo l'arrivo di mwaq8Cristoforo Colombo in mwaraAmerica, l'Europa è detta a volte anche mwareVecchio continentecite-ref-22[21], in contrapposizione al nuovo continente, ossia l'mwaryAmerica. Il termine mwarcVecchio continente, però, è anche sinonimo dell'espressione "mwargContinente antico", che comprende anche l'mwarkAsia e l'mwaroAfricacite-ref-23[22]. Solo dal contesto si può capire a quale zona geografica ci si riferisca.
Storia
Preistoria
Il passaggio al mwasqNeolitico (mwasurivoluzione neolitica) si verificò in Europa a partire dal 7000 mwasya.C. Il processo iniziò dal mwascMedio Oriente, arrivò poi in mwasgGrecia e quindi nel Mediterraneo; risalendo il corso del mwaskDanubio, investì i mwasoBalcani e quindi l'mwassEuropa centrale.
Successivamente, dal 5000 a.C. gli mwas0Indoeuropei arrivarono nel continente, attraverso la regione a nord del mwas4Mar Nero. Queste popolazioni erano dedite principalmente all'allevamento di bovini e alla pastorizia, conoscevano l'uso del carro trainato da buoi e parlavano la mwas8lingua proto-indoeuropea, antenata delle moderne lingue europee. La popolazione era divisa in tre classi sociali: guerrieri, sacerdoti e lavoratori; la struttura sociale era gerarchica e patriarcale, con a capo la figura del mwatare. La mitologia indoeuropea era influenzata dal mwatepoliteismo e dall'attività bellica, ed era trasmessa da cantori di mwatipoemi epici.
L'espansione indoeuropea in mwatqEuropa occidentale vide la fusione con la popolazione stanziale preesistente. Dall'mwatuEuropa orientale, gli Indoeuropei introdussero la mwatymetallurgia del rame e successivamente mwatcdel bronzo; si deve ad essi anche e la domesticazione del cavallo. Dopo l'invasione indoeuropea, in Europa occidentale si svilupparono i mwatgProtocelti e gli mwatkItalici; in Europa centrale e orientale nacquero invece i popoli proto-mwatoGermani e mwatsbalto-slavi.
Età antica
La mwat4rivoluzione urbana si diffuse in Europa nel 1600 a.C. quando in Grecia gli mwat8Indoeuropei diedero vita a mwauacittà-stato organizzate attorno a un centro politico-religioso dell'mwaueacropoli. Questa civiltà è detta mwauimicenea e le sue vicende sono cantate nei mwaumpoemi omerici. A seguito dell'invasione dei mwauqPopoli del Mare nelle coste mediterranee nel 1200 a.C. vi fu una decadenza delle città-stato.
Trascorso il mwauyMedioevo ellenico seguito alle invasioni dei mwaucPopoli del mare, si ebbe una ripresa dei commerci tra le città della Grecia e dell'Anatolia attraverso l'Egeo, e la nascita delle mwaugpoleis, non più basate sulla monarchia e l'acropoli, bensì sulla mwaukdemocrazia e l'mwauoagorà, che diedero origine alla mwauscolonizzazione greca in Occidente in competizione con i mwauwFenici, mentre nell'Italia centrale fiorirono la mwau0civiltà etrusca e quella mwau4romana.
L'unificazione politica e culturale della parte occidentale del continente europeo fu dovuta all'espansione dell'mwavaImpero romano, con la diffusione della mwavelingua latina e del mwavidiritto romano fino al mwavmlimes renano e mwavqdanubiano, e la diffusione della cultura greca in campo artistico e mwavufilosofico. A partire dall'imperatore mwavyCostantino, a queste due fonti si unì anche l'influenza della mwavcreligione cristiana e, tramite essa, della tradizione mwavggiudaica.
Medioevo
A seguito dell'invasione di popoli indoeuropei quali mwawaGermani, mwaweSlavi e mwawiUnni, l'mwawmImpero romano ebbe una fase di crisi, che portò alla mwawqcaduta dell'Impero romano d'Occidente e al pesante ridimensionamento di mwawuquello d'Oriente. Il mwawyMedioevo europeo fu caratterizzato dalla graduale integrazione tra la civiltà europea classica (greco-romana e giudaico-cristiana) e gli usi dei nuovi invasori.
Altra caratteristica del Medioevo europeo fu la nascita di mwawgcomunità monastiche, che si prefissero il compito di salvaguardare la cultura europea classica e cristiana, nonché di reinterpretarla creativamente attraverso l'mwawkevangelizzazione dei regni romano-barbarici sorti sulle rovine dell'Impero romano. Ciò rese possibile la mwaworinascenza carolingia, con la ricostituzione dell'Impero romano d'Occidente come mwawsSacro Romano Impero e l'attribuzione al vescovo di Roma del ruolo primaziale nella mwawwguida dei cristiani.
Il mwaw4Basso Medioevo vide la nascita dei mwaw8liberi comuni e delle mwaxarepubbliche marinare, che riportarono nell'mwaxeXI secolo di nuovo in Europa il ruolo egemone nei commerci nel Mediterraneo, che il continente aveva perso sin dall'epoca delle invasioni barbariche. La conseguente ripresa dei contatti tra Europa, Asia ed Africa portò anche importanti sviluppi culturali, tra cui, tramite i contatti con la cultura araba, la riscoperta dell'mwaxiaristotelismo e un'attenzione maggiore allo studio del mondo della mwaxmnatura, favorita anche dalla nascita di un ceto borghese di mercanti e artigiani interessato all'acquisizione di un sapere tecnico-pratico che è all'origine dei successivi sviluppi della civiltà europea.
Età moderna
Con l'mwaxyarrivo di Colombo in America, nel mwaxcXV secolo, gli equilibri europei si modificarono: le potenze mediterranee vennero scalzate da quelle atlantiche: mwaxgPortogallo e mwaxkSpagna, presto imitati da mwaxoPaesi Bassi, mwaxsInghilterra e mwaxwFrancia, aprirono le prime rotte transoceaniche e furono le protagoniste della mwax0colonizzazione europea delle Americhe.
La diffusione dei viaggi dei mercanti verso ogni parte del mondo conosciuto causò la messa in discussione della supremazia religiosa su tutti i campi del sapere, dando vita all'mwax8Umanesimo e rendendo più forti le voci per una riforma della Chiesa e del Papato. Già alla fine del Medioevo si era vista la formazione delle monarchie nazionali in Francia, Spagna e Inghilterra, gravida di notevolissimi conseguenze sulla storia del continente.
In Italia, i liberi comuni furono assoggettati da un certo numero di mwayesignori, la cui competizione si avvaleva anche degli artisti, che attraverso le loro opere manifestassero la prosperità di ciascuna mwayisignoria. Questo periodo fu noto in Italia come mwaymRinascimento.
La competizione tra le nuove mwayumonarchie nazionali per l'egemonia europea e per i commerci con il ricco Oriente, ostacolata dall'interposizione dell'mwayyImpero ottomano lungo la mwaycvia della seta, causò anche l'inizio di un mwaygperiodo di esplorazioni geografiche e l'apertura di nuove rotte commerciali
Anche dal punto di vista scientifico ed economico l'mwayoEtà moderna fu un periodo di grande fermento, culminato con la mwaysrivoluzione scientifica e, al termine dell'evo, con la mwaywrivoluzione industriale.
Alla ribellione all'autorità papale dei mway4riformatori religiosi, seguì presto la ribellione dei protestanti anche all'autorità regale con l'affermazione della mway8democrazia in mwazaInghilterra nel 1689.
Età contemporanea
Nel mwazcXVIII secolo, nella colonia britannica d'oltremare degli mwazgStati Uniti d'America scoppiò la mwazkRivoluzione americana, presto seguita dalla mwazoRivoluzione francese, che fu esportata in tutta Europa attraverso le mwazsguerre napoleoniche e l'azione delle mwazwsocietà segrete. Ciò portò al completamento del processo di nascita degli Stati nazionali: sotto l'impulso della mwaz0Prussia si realizzò l'mwaz4unificazione della Germania, mentre le lotte del mwaz8Risorgimento italiano, guidate infine dal mwaaaRegno di Sardegna, condussero all'mwaaeUnità d'Italia. Sul piano culturale, in questo periodo il sentimento nazionale si affiancò alla fede religiosa e l'ideologia dominante fu il mwaaiRomanticismo.
La prima età contemporanea fu un periodo di forti tensioni sociali, caratterizzato dalla diffusione degli effetti della mwaaqRivoluzione industriale e dalle politiche espansionistiche dei principali Stati europei. Dopo la mwaaucolonizzazione europea delle Americhe, già compiuta in età moderna, il mwaaycolonialismo si estese anche agli altri continenti, nei quali vastissime aree passarono sotto il dominio europeo. Oltre al controllo politico, nella seconda metà del mwaacXIX secolo gli Stati europei instaurarono anche un dominio tecnologico, culturale ed economico sul resto del mondo. Il periodo del cosiddetto "mwaagGrande gioco" fu ricordato in Europa come mwaakBelle Époque dalla borghesia al potere, ma mise anche in luce le profonde contraddizioni del sistema economico mwaaocapitalistico, analizzate da mwaasKarl Marx e mwaawFriedrich Engels, che posero le basi del mwaa0socialismo scientifico.
Nel mwaa81914 tali tensioni sfociarono nella mwabaPrima guerra mondiale, che si concluse nel mwabe1918 con la sconfitta degli imperi continentali mwabitedesco e mwabmaustro-ungarico e la vittoria di mwabqRegno Unito, mwabuFrancia, mwabyItalia e mwabcStati Uniti d'America. Negli stessi anni ebbe luogo la mwabgRivoluzione russa, che portò al crollo dell'mwabkImpero russo e alla nascita dell'mwaboUnione Sovietica.
Le tensioni sociali e quelle tra gli Stati europei crebbero nuovamente, soprattutto in Germania, paese gravato dalle pesanti sanzioni postbelliche imposte dagli Alleati, in particolare su richiesta della Francia. Esse sfociarono nella mwabwSeconda guerra mondiale, provocata principalmente dalla politica aggressiva e mwab0revanscista della mwab4Germania nazista e, successivamente, dell'mwab8Italia fascista, sostenute in mwacaAsia dall'mwaceImpero giapponese. Le due guerre mondiali posero fine all'egemonia europea sul resto del pianeta, lasciando il ruolo di superpotenze agli mwaciStati Uniti e all'mwacmUnione Sovietica.
Dal mwacu1945 al mwacy1991 l'Europa fu attraversata dalla cosiddetta mwacccortina di ferro, la linea di confine tra il mwacgblocco occidentale mwackcapitalistico e mwacoquello orientale mwacscomunista. Questo periodo, noto come mwacwguerra fredda, ebbe termine con la mwac0dissoluzione dell'Unione Sovietica e la mwac4caduta degli Stati socialisti alleati nel mwac8Patto di Varsavia.
Il mwadecrollo del Muro di Berlino, la fine della guerra fredda e la nascita, con il successivo graduale allargamento, dell'mwadiUnione europea caratterizzarono gli ultimi decenni della storia del continente.
In seguito alla morte di mwadqTito, lo mwaduStato jugoslavo iniziò un lungo processo di disgregazione, causato da crescenti tensioni etniche, economiche e politiche. Questo evento segnò una fase di profonda instabilità nei Balcani, che culminò nei mwadyconflitti degli anni Novanta. Le guerre in Croazia, Bosnia ed Erzegovina e, successivamente, in Kosovo portarono alla mwadcdissoluzione della Jugoslavia e alla nascita di nuovi Stati indipendenti.
L'Unione europea, a partire dall'inizio degli anni Duemila, ha avviato un processo di integrazione dei Paesi dell'mwadkEuropa orientale che in precedenza erano stati governati da regimi socialisti e comunisti.
Nel 2007 ebbe inizio la mwadscrisi finanziaria dei mutui "subprime", prestiti ad alto rischio finanziario. Fu una crisi seconda solo al mwadwcrollo di Wall Street, che colpì numerosi Paesi, soprattutto occidentali. In Europa si verificarono molti fallimenti bancari, con forti ripercussioni sulla politica europea e su quella dei singoli Stati, i quali intervennero per limitare la crisi, innescando però un forte aumento del debito pubblico. Ne derivò la cosiddetta crisi del mwad0debito sovrano europeo, che colpì in particolare i Paesi dell'Europa meridionale come Grecia, Spagna, Italia e Portogallo, ma anche altri Stati come l'Irlanda, portando all'adozione di misure di austerità, riforme strutturali e a crescenti tensioni politiche all'interno dell'Unione europea.
Nel 2014, con l'annessione della mwad8Crimea da parte della mwaeaRussia, ebbe inizio il mwaeeconflitto russo-ucraino. L'evento fu fermamente condannato dalla comunità internazionale e la Russia subì dure sanzioni, che tuttavia non posero fine al conflitto. Nel 2015 scoppiò anche la mwaeiguerra nel Donbass, combattuta tra le forze separatiste filorusse, sostenute dal governo russo, e l'esercito ucraino. Il 24 febbraio 2022 il presidente russo Vladimir Putin diede avvio a un'invasione su larga scala dell'Ucraina, mobilitando truppe già ammassate lungo i confini. Nel 2025 i rifugiati ucraini sono circa 6,4 milioni, stanziati nei Paesi dell'Unione europea e in altre aree del mondo.
Negli ultimi giorni del mwaeq2019, nella città cinese di mwaeuWuhan, alcune persone furono infettate da un nuovo virus, denominato mwaeyCOVID-19. Nei mesi successivi il virus si diffuse rapidamente in tutti i Paesi del mondo, dando origine alla mwaecpandemia di COVID-19. Il virus colpì duramente le nazioni europee, causando oltre un milione di morti nel continentecite-ref-24[23]. I governi adottarono misure drastiche per contrastarne la diffusione, tra cui confinamenti e campagne vaccinali. Nel 2023 la pandemia fu dichiarata conclusa.
Geografia
L'Europa comprende una parte continentale e una parte mwaf0peninsulare, separate dall'mwaf4istmo ponto-baltico, una lunghissima linea (mwaf81200 km) che va da mwagaOdessa, sul mwagemar Nero, a mwagiDanzica, sul mwagmBalticocite-ref-25[24]. A sua volta, la parte peninsulare d'Europa si articola in numerose penisole, di cui le principali sono la mwaggpenisola italiana, mwagkquella balcanica, mwagoquella iberica e mwagsquella finno-scandinava che a loro volta spesso comprendono altre penisole minori; una caratteristica fondamentale d'Europa è infatti il suo frastagliatissimo profilo marittimo. Altre penisole europee principali e indipendenti, ma di minore importanza, sono lo mwagwJutland, la mwag0Crimea, la mwag4Penisola di Kanin (affacciata sul mwag8Mare di Barents in mwahaRussia) e la mwaheBretagna. Le mwahiisole europee sono molto numerose, tra cui tre che rientrano tra mwahmle prime venti della Terra per estensione: la mwahqGran Bretagna, l'mwahuIslanda e l'mwahyIrlanda (rispettivamente la nona, la diciottesima e la ventesima).
L'Europa è uno dei continenti più piccoli: la sua superficie si estende per soli mwahg10000000 km² circacite-ref-26[N 2], estensione poco superiore a quella dell'mwah0Oceania, il continente più piccolo della Terra; nello stesso tempo, il continente europeo è il secondo per densità di popolazionecite-ref-27[N 3]; il fatto si spiega notando che la stragrande maggioranza dei territori europei gode di clima temperato; un altro fattore che favorisce il popolamento è l'assenza di zone inabitabili come deserti o calotte glaciali, caratteristica unica tra tutti i continenti. Con i suoi mwaii747 747 395cite-ref-populationpyramid-28-0[25] abitanti risulta invece al quarto posto, ossia penultima tra tutti i continenti abitati.
L'Europa si trova al centro dell'mwaigemisfero continentale, cosa che ha sempre favorito gli scambi con gli altri continenti. Il centro esatto dell'emisfero (coordinate 47°13′N 1°32′Wmwais47°13′N, 1°32′W) si trova a mwaiwNantes, in mwai0Francia.cite-ref-boggs-29-0[26]
Clima
L'Europa si trova principalmente nelle zone a clima temperato, essendo soggetta a prevalenti venti occidentali. Il clima è più mite rispetto ad altre aree della stessa latitudine in tutto il mondo a causa dell'influenza della mwajycorrente del Golfo.cite-ref-4-30-0[27] La Corrente del Golfo è soprannominata "il riscaldamento centralizzato d'Europa",cite-ref-31[28] perché rende il clima europeo più caldo e umido di quanto non sarebbe altrimenti. La Corrente del Golfo non solo trasporta acqua calda verso la costa europea, ma riscalda anche i venti occidentali prevalenti che soffiano attraverso il continente dall'Oceano Atlantico. La presenza del Mar Mediterraneo, inoltre, mitiga il clima di tutte le coste meridionali del continente e uniforma le temperature su una media sia annuale, sia giornalieracite-ref-32[29].
Pertanto, la temperatura media durante tutto l'anno a mwakqNapoli è di 21,9mwaku °C, mentre è di soli 13mwaky °C a mwakcNew York, che si trova quasi alla stessa latitudine, confinante con lo stesso oceano. Berlino, Calgary (Canada) e Irkutsk (nell'estremo sud-est della Russia), si trovano all'incirca alla stessa latitudine ma le temperature di gennaio a Berlino sono in media di circa 8mwakg °C più alte di quelle di Calgary e sono quasi 22mwakk °C (40mwako °F) più alte delle temperature medie di Irkutsk.cite-ref-4-30-1[27]
In generale, l'Europa non è solo più fredda al nord rispetto al sud, come è normale che sia, ma diventa più fredda anche andando da ovest verso est, a causa della progressiva e sempre maggiore lontananza del mare.
Confini
Il confine naturale d'Europa è in gran parte costituito da mwalimare: essa è delimitata a nord dal mwalmMar Glaciale Artico, ad ovest dall'mwalqOceano Atlantico e a sud dal mwaluMar Mediterraneo e dal mwalyMar Nero. Ad est, invece, il concetto di Europa sfuma gradatamente nell'Asia ed è definito solo attraverso linee convenzionali, per la maggior parte ricadenti in territorio russo, lungo gli mwalcUrali e attraverso l'mwalgistmo ponto-caspico.
Confine orientale
Ad est l'Europa ha continuità territoriale con l'mwam8Asia. Il confine terrestre tra i due continenti è convenzionale e ricade per la maggior parte in mwanaRussia e per un tratto più breve in mwaneKazakistan.
La linea di demarcazione parte dal mwanmMar Glaciale Articocite-ref-33[N 4], segue poi i mwangmonti Urali, il corso del fiume mwankUral, la costa nord-occidentale del mwanoMar Caspio, la mwansdepressione del Kuma-Manyč e arriva infine alla foce del fiume mwanwDon, per poi proseguire nel mwan0Mar d'Azov, sino allo mwan4stretto di Kerč'cite-ref-agostini-34-0[30] (linea mwaomB nella carta a fianco). In Russia e in Kazakistan ci sono decine di mwaoqmonumenti che segnalano il confine Europa-Asia lungo lo spartiacque degli Urali, il fiume Ural e la depressione del Kuma-Manyč; i primi furono eretti negli mwaouanni trenta dell'Ottocentocite-ref-35[31].
In linea di massima, questo confine segue la mwaoslinea di von Strahlenberg rettificata nel 1958 (linea mwaowA nella carta a fianco), che a sua volta deriva da quella definita ufficialmente fin dal mwao01730 dalla mwao4zarina di Russia mwao8Anna I, sulla base dei lavori geografici dello svedese mwapaPhilip Johan von Strahlenbergcite-ref-zarina-36-0[32], convalidati dagli eminenti studiosi tedeschi mwapuPeter Simon Pallas, biologo, e mwapyCarl Ritter, geografocite-ref-37[33].
L'unica differenza tra la mwapwlinea di von Strahlenberg rettificata nel 1958 e quella comunemente accettatacite-ref-agostini-34-1[30] riguarda il tratto che va dalle pendici meridionali degli Urali al mar Caspio, come mostra la carta a fiancocite-ref-38[34]. Per semplificare ulteriormente questo tratto di confine continentale, oggi infatti si preferisce seguire il fiume mwaquUral (nella figura è indicato dal tratto in cui la linea B si distacca dalla linea A), piuttosto che l'mwaqyEmba. Mentre infatti il fiume Ural nasce direttamente dai monti Urali, il fiume Emba nasce sulle mwaqccolline Mugodžary in mwaqgKazakistan, ed è problematico tracciare il confine fra le ultime pendici dei monti Urali e le sorgenti del fiume Emba su tali alturecite-ref-osteuropakartiert-39-0[35].
Un'altra convenzione comunemente accettata, specie nei paesi anglosassoni (linea mwaq4C nella carta a fianco), segue sempre gli Urali e il fiume Ural, ma nel tratto tra il Mar Caspio e il Mar Nero pone il confine euroasiatico sullo mwaq8spartiacque del mwaraGran Caucasocite-ref-0-40-0[36].
Si riassume ora la storia del confine euroasiatico negli ultimi decenni. Alla metà del mwaryXIX secolo, c'erano tre convenzioni principali: una che seguiva il Don, il canale Volga-Don, il Volga e gli Urali ("mwarclinea di Strahlenberg"), un'altra che seguiva la depressione di Kuma-Manyč fino al mar Caspio e poi seguiva gli Urali ("mwarglinea di von Strahlenberg rettificata"), e la terza che seguiva lo spartiacque del Grande Caucaso fino al Caspio e poi ancora gli Urali. La questione era trattata come una controversia nella letteratura geografica del 1860; l'alpinista inglese mwarkDouglas William Freshfield intervenne nel dibattito, sostenendo che il confine della cresta del Caucaso fosse il migliore possibile, citando il supporto di vari geografi moderni.cite-ref-41[37] Il confine tra i due continenti sul Caucaso si è affermato negli Stati Uniti dopo il 1994, in seguito alla sua approvazione da parte del mwar4Dipartimento di Stato, organo politico e non geografico, in modo da far coincidere i confini continentali con quelli politici della Russia.cite-ref-myth-42-0[38]
Sin dal 1906, la mwasqSocietà geografica sovieticacite-ref-43[N 5] seguiva integralmente la convenzione indicata da mwaskPhilip Johan von Strahlenbergcite-ref-sgs-44-0[39]. Anche nei libri di testo russi, sin dal 1958, il confine tra Europa e Asia è disegnato secondo le raccomandazioni espresse formalmente dalla Società geografica sovietica; tale confine segue la linea che inizia dal mwas4Mar Glaciale Artico (precisamente dalla mwas8Baia della Bajdarata nel mwataMar di Kara), prosegue lungo il piede orientale dei Monti Urali, quindi sulle mwatecolline Mugodžary, sul corso del fiume mwatiEmba e sulla mwatmdepressione del Kuma-Manyč e termina infine nel mwatqmar d'Azov, nei pressi di mwatuRostov sul Don (passando pertanto a nord del Caucaso). Tuttavia, secondo una pubblicazione in lingua inglese, la maggior parte dei geografi dell'Unione Sovietica favoriva il confine lungo la cresta del Caucasocite-ref-45[40] e un'altra pubblicazione in lingua inglese afferma che questa divenne la convenzione comune alla fine del mwatoXX secolo, sebbene il confine Kuma-Manyč rimase in uso in alcune mappe del XX secolocite-ref-46[41]. Se la linea di confine che inizia seguendo il bordo orientale degli Urali debba terminare lungo lo spartiacque del Caucaso oppure lungo la Depressione Kuma-Manyč è argomento di dibattito anche in tempi recenti, secondo la mwat8Società geografica russacite-ref-47[42].
L'autore della voce mwauuEuropa dell'mwauyEnciclopedia Treccani, avvisa del fatto che mwauc"nessun criterio fondato su elementi fisici è soddisfacente", e che quindi mwaug"l'Europa può essere individuata soltanto come area culturale"cite-ref-48[43].
Le frontiere orientali d'Europa rappresentano dunque un'eccezione nel campo dei confini tra i continenti, non coincidendo completamente con mari od oceani e quindi mancando di quella precisa definizione che si accompagna quasi sempre ai confini continentali. I limiti tra Europa e Asia sono definiti perciò in base a criteri storici e culturali, ai quali si affiancano considerazioni di geografia fisica. Le diverse convenzioni esistenti in merito indicano che, procedendo verso est, i caratteri europei sfumano gradatamente verso quelli asiatici.
Confine meridionale
Il mwavamar Nero, lo stretto del mwaveBosforo, il mwaviMar di Marmara e lo stretto dei mwavmDardanelli sono universalmente riconosciuti come confine meridionale tra Europa e Asia. Il mwavqMar Mediterraneo separa l'Europa dall'mwavuAfrica.
Le mwavcisole dell'Egeo prospicienti la mwavgpenisola anatolica (le mwavkSporadi orientali e il mwavoDodecaneso), anche se dal punto di vista della mwavsgeografia fisica ricadrebbero in Asia, sono considerate appartenenti all'Europa per motivi storico-culturali.
Confine occidentale
Ad ovest il confine è dato dall'mwav4Oceano Atlantico, includendo l'mwav8Islanda all'interno dell'Europa.
Confine settentrionale
Il mwawiMar Glaciale Artico è il limite settentrionale del continente europeo, nel quale sono incluse anche tutte le isole mwawmartiche situate tra la costa e il Polo nord.
Punti estremi
| Punto cardinale | Tradizionale | Effettivo (massa continentale) | Effettivo (comprese le isole) |
|---|---|---|---|
| Nord | Capo Nord | Capo Nordkinn (detto anche Kinnarodden ) | Capo Fligeli ( Terra di Francesco Giuseppe ) |
| Sud | Punta de Tarifa | Punta de Tarifa | Capo Tripiti [ N 6 ] , isola di Gozzo (Creta) |
| Est | Monti Urali | Monte Nogodaikha (nei pressi di Vorkuta ) [ 44 ] | Capo Flissingskij [ 45 ] ( Novaja Zemlja ) |
| Ovest | Capo Dunmore | Cabo da Roca | Isolotto di Monchique ( isola di Flores , Azzorre ) |
Il centro del continente
Esiste un dibattito riguardante la localizzazione del mwa18centro dell'Europa; ciò dipende da come vengono effettuate le misurazioni, da quali punti estremi vengono considerati, nonché dai differenti modi di ottenere il risultato finale. Gli stati che, a vario titolo, ospitano uno degli ipotetici centri del continente sono: mwa2aLituania, mwa2eEstonia, mwa2iSlovacchia, mwa2mUcraina, mwa2qPolonia, mwa2uBielorussia e mwa2yRepubblica Ceca. Come si vede, sono tutti stati dell'mwa2cEuropa orientale, nella sua accezione più ampiacite-ref-52[46].
Orografia
I rilievi europei danno luogo a grandi dislivelli in aree relativamente piccole.
Si può descrivere il rilievo europeo in base alla longitudine. Le regioni meridionali sono prevalentemente montuose; le montagne più alte del continente si trovano in questa zona: le mwa3mAlpi raggiungono i mwa3q4810 m, la mwa3uSierra Nevada i mwa3y3478 m, i mwa3cPirenei i mwa3g3404 m, la catena dell'mwa3kOlimpo i mwa3o2917 m, con il mwa3smonte che le dà il nomecite-ref-53[47], gli mwa4aAppennini i mwa4e2912 m, le mwa4iAlpi Dinariche i mwa4m2764 m, le mwa4qAlpi Albanesi i mwa4u2694 m, i mwa4yCarpazi i mwa4c2655 m, il mwa4gPindo i mwa4k2637 mcite-ref-questonostromondo2-54-0[48] e i mwa44Balcani i mwa482376 m. Nelle mwa5aAlpi si erge la vetta più alta d'Europa, il mwa5eMonte Bianco (mwa5i4810 m) secondo la convenzione dei mwa5mconfini di von Strahlenberg, mentre secondo la convenzione basata sullo spartiacque mwa5qcaucasico la vetta massima si identifica con il mwa5uMonte Elbrus (mwa5y5642 m) nella mwa5ccatena del Caucaso.
Procedendo verso nord, i rilievi si fanno meno elevati: non raggiungono in nessun caso i mwa5k2 000 metri; si tratta dei mwa5oVosgi, del mwa5sGiura, della mwa5wForesta Nera, dei mwa50Monti Metalliferi, della mwa54Selva Boema, dei mwa58Sudeticite-ref-questonostromondo2-54-1[48].
Spostandosi ancora verso nord, il paesaggio è caratterizzato da altopiani collinosi e poi da ampie e basse pianure, che hanno il loro centro nel mwa6uBassopiano germanico e che si estendono verso oriente con il vastissimo mwa6yBassopiano sarmatico. Circondata dai rilievi, si estende la mwa6cgrande pianura ungherese. In alcuni casi, le pianure si trovano sotto il livello del mare, originando vaste mwa6gdepressioni: verso occidente quella dei mwa6kPaesi Bassi, verso oriente, al confine con l'Asia, la mwa6oDepressione caspica e la mwa6sDepressione del Kuma-Manyčcite-ref-questonostromondo2-54-2[48].
Arrivando infine nelle terre più settentrionali d'Europa, si trovano di nuovo catene montuose; si tratta dei mwa7eMonti Pennini e dei mwa7iMonti Grampiani, in mwa7mGran Bretagna (massima altezza mwa7q1345 m) e delle mwa7uAlpi Scandinave, tra mwa7yNorvegia e mwa7cSvezia, solcate a nord da profondi mwa7gfiordicite-ref-questonostromondo2-54-3[48] (massima altezza mwa702452 m). Il più alto monte d'Islanda arriva a mwa742 110 metri.
Idrografia
Il principale mwa8uspartiacque europeo è quello che separa il continente in due vastissime areecite-ref-55[49]:
• una settentrionale, che comprende i bacini dei fiumi che sfociano nell'mwa8wOceano Atlantico, nel mwa80Mare del Nord, nel mwa84Mar Baltico e nel mwa88mar Glaciale Artico;
• una meridionale, che comprende i bacini dei fiumi che sfociano nel mwa9eMar Mediterraneo e nel mwa9iMar Nero e nel mwa9mbacino endoreico del mwa9qMar Caspio.
Questa linea, detta anche semplicemente "spartiacque europeo", si estende da ovest ad est, andando da mwa9yGibilterra fino alla costa nord-occidentale del Mar Caspio.
La mwa9gdistribuzione delle risorse idriche in Europa è irregolare. L'Europa è tuttavia un continente con buona disponibilità di mwa9krisorse idriche in rapporto alla popolazione, sia pur in misura inferiore all'America, all'Oceania e all'Asia Settentrionalecite-ref-risorseidriche-56-0[50].
Non tutti i territori europei, comunque, hanno della stessa abbondanza d'acqua, anzi in alcune zone esiste il rischio, durante l'estate, della scarsità di acqua rispetto alle esigenze domestiche ed industriali. Non sono solo i paesi a mwa98clima mediterraneo, caratterizzato da estati calde e siccitose, a presentare questo problema, ma anche zone dell'Europa centrale. In particolare, la disponibilità varia tra un massimo di 5.000 e gli 8.000 litri in Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna, Portogallo e Grecia e un minimo sotto i 5.000 litri in Germania, Polonia e Romania. Anche in questi paesi, comunque, la situazione non è omogenea; in Italia e in Germania, ad esempio, sono favorite le aree alpine e quelle circostanticite-ref-risorseidriche-56-1[50].
Regioni dell'Europa
Gli stati d'Europa sono spesso raggruppati in regioni, in base a fattori geografici, culturali o storici. Poiché non esiste un accordo universale sulla composizione regionale dell'Europa, la collocazione dei singoli paesi può variare in base ai criteri utilizzati.
La prima carta a fianco raffigura uno dei vari criteri di raggruppamento in cui le regioni europee sono più di dieci (spesso dodici) e non sono identificate in base ai punti cardinali, ma seguendo considerazioni storico-geografiche. Questi criteri sono diffusi soprattutto nei testi didattici.
La seconda, la terza e la quarta carta a fianco, invece, illustrano vari criteri di raggruppamento dei paesi europei molto diffusi a livello generale, accomunati da regioni identificate in base ai punti cardinali. In particolare: nella prima carta l'Europa è suddivisa in due sole grandi parti (occidentale e orientale); nella seconda carta le regioni sono invece cinque (settentrionale, meridionale, occidentale, orientale, centrale), mentre nella seconda sono quattro (è assente la regione centrale).
I raggruppamenti per direzioni cardinali sono i più ardui da definire in Europa, poiché i puri criteri geografici di "est" e "ovest" si sovrappongono al significato politico di tali termini acquisiti durante il periodo della guerra fredda.
Suddivisioni didattiche
Specialmente nei testi didattici, si utilizza raggruppare i paesi europei in circa una dozzina di regioni; alcune di esse hanno i confini variabili a seconda del testo in cui vengono presentate. Si fornisce di seguito un esempio di comune suddivisione didattica del continente europeo in dodici regionicite-ref-regionieuropee-57-1[51].
• regione francese (mwa-8Francia, mwbaaPrincipato di Monaco);
• regione britannica o di mwbacGran Bretagna e Irlandacite-ref-58[52] (mwbawRegno Unito, mwba0Repubblica d'Irlanda);
• regione germanica (mwbbyGermania);
• regione mwbcibalcanica o greco-balcanicacite-ref-59[53] (mwbccSlovenia, mwbcgCroazia, mwbckBosnia-Erzegovina, mwbcoSerbia, mwbcsMacedonia del Nord, mwbcwKosovo, mwbc0Albania, mwbc4Bulgaria, mwbc8Grecia, mwbdaTurchia europea);
• regione mwbdicarpatico-mwbdmdanubiana o mwbdqcentro-orientale (mwbduPolonia, mwbdyCechia, mwbdcSlovacchia, mwbdgUngheria, mwbdkRomania, mwbdoMoldavia);
• regione mwbeesarmatica (mwbeiBielorussia, mwbemUcraina, mwbeqRussia europea, mwbeuKazakistan europeo).
I vari elenchi differiscono soprattutto per i seguenti punticite-ref-regionieuropee-57-2[51]:
• a volte la regione carpatico-danubiana non è chiamata con questo nome, ma "regione centro-orientale", in cui si inserisce anche la Bulgaria;
• a volte dalla regione balcanica si escludono la Grecia, posta in una regione a parte (regione ellenica)cite-ref-60[54], e la Bulgaria, inserita nella regione centro-orientale;
• a volte il Benelux non è considerato una regione autonoma, ma è unito alla regione francese in una nuova entità detta "Francia e Benelux", oppure è smembrato, ponendo il Belgio nella regione francese, il Lussemburgo e i Paesi Bassi in quella germanica;
• a volte la regione alpina non è considerata una regione autonoma: la Svizzera e l'Austria sono inserite nella regione germanica;
• a volte la regione baltica non è considerata una regione autonoma: l'Estonia, la Lettonia e la Lituania sono inserite nella regione sarmatica;
• a volte la Moldavia è inserita nella regione sarmatica.
Europa occidentale
Secondo il senso più ampio, il concetto di Europa occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, come mostrato nella carta 2; si includono dunque in essa: la mwbgsregione iberica (mwbgwAndorra, mwbg0Spagna, mwbg4Portogallo), le mwbg8Isole Britanniche (mwbhaIrlanda, mwbheRegno Unito), la regione francese (mwbhiFrancia, mwbhmPrincipato di Monaco), la regione del mwbhqBenelux (mwbhuBelgio, mwbhyLussemburgo, mwbhcPaesi Bassi), la mwbhgregione italiana (mwbhkItalia, mwbhoCittà del Vaticano, mwbhsMalta, mwbhwSan Marino), la regione germanica (mwbh0Germania), i mwbh4paesi nordici (mwbh8Danimarca, mwbiaFinlandia, mwbieIslanda, mwbiiNorvegia, mwbimSvezia), i paesi alpini (mwbiqAustria, mwbiuLiechtenstein, mwbiySvizzera). Spesso l'espressione "Europa occidentale" si usa riferendosi alle divisioni della mwbicguerra fredda segnate dalla mwbigCortina di ferro del 1946; in questo caso si include anche la mwbikGreciacite-ref-62[56], appartenente sotto tutti gli altri aspetti all'Europa orientale.
Secondo il criterio più ristretto adottato dal mwbi8Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE), rappresentato nella carta 3cite-ref-ccre-61-1[55], l'Europa Occidentale (indicata con il colore rosso) include Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Liechtenstein, Lussemburgo e Svizzera.
Europa orientale
Secondo il criterio più ampio, il concetto di Europa orientale si riferisce all'intera metà orientale dell'Europa, come mostrato nella carta 2; si includono dunque in essa: la mwbj8Russia europea; sei mwbkaex Repubbliche dell'Unione Sovietica, ora stati indipendenti (Bielorussia, Moldavia, Ucraina, Estonia, Lettonia, Lituania); la parte europea del Kazakistan; i Paesi i cui territori ricadevano dell'ex mwbkePatto di Varsavia (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Romania); i Paesi dell'ex mwbkiJugoslavia (Bosnia-Erzegovina, Croazia, Kosovo, Macedonia del Nord, Serbia, Montenegro); l'Albania. Appartiene all'mwbkmEuropa orientale anche la Grecia, per localizzazione geografica, storia e religione; considerando invece le divisioni risalenti alla mwbkqguerra fredda, questo Stato è inserito nell'mwbkuEuropa occidentale. Similmente, la mwbkyparte europea della Turchia appartiene all'Europa orientale per localizzazione e storia, ma nel periodo della mwbkcguerra fredda era considerata politicamente appartenente dell'Europa occidentale.
Durante la guerra fredda, l'espressione "Europa orientale" era molto usata come sinonimo di mwbkkblocco comunista.
Se si segue come confine continentale il mwbksCaucaso e non la mwbkwdepressione del Kuma-Manyč, l'Azerbaigian e la Georgia, anch'esse ex Repubbliche sovietiche, sono mwbk0Paesi transcontinentali la cui parte europea è inserita nell'Europa orientale.
Secondo il criterio più ristretto rappresentato nella carta 3cite-ref-ccre-61-2[55] l'Europa orientale (indicata con il colore arancione) include Russia, Estonia, Lituania, Lettonia, Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Romania e la parte europea del Kazakistan.
Secondo il criterio adottato dall'mwblqONU, rappresentato nella carta 4cite-ref-onu-63-1[57], nell'Europa orientale, (in colore rosa scuro), sono compresi la Russia (compresi i suoi territori asiatici) e tutti i Paesi dell'ex Patto di Varsavia tranne i mwblkPaesi Baltici.
Europa centrale
Il criterio di Europa centrale è uno dei più variabili, in base ai criteri adottati. Solitamente, i suoi confini sono considerati a nord il mwbl4mare del Nord e il mwbl8mar Baltico, a ovest il mwbmaReno, a sud le mwbmeAlpi, a est l'istmo ponto-baltico, ossia la linea che va da mwbmiOdessa, sul mar Nero, a mwbmmDanzica, sul Balticocite-ref-64[58]
Secondo il criterio rappresentato nella terza cartacite-ref-ccre-61-3[55] si includono nell'Europa centrale (indicata con il colore azzurro) Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Austria, Slovenia, Germania.
Il criterio adottato dall'ONUcite-ref-onu-63-2[57], rappresentato nella quarta carta, non prevede la regione dell'Europa centrale.
Europa settentrionale
L'Europa settentrionale comprende i mwbnypaesi nordici, ossia la mwbncScandinavia nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarcacite-ref-ccre-61-4[55].
Nella terza carta l'Europa settentrionale è indicata con il colore viola. A volte anche l'Estonia è considerata come un paese dell'Europa settentrionale, per la sua localizzazione e per i forti legami culturali con la Finlandia.
Secondo il criterio adottato dall'ONUcite-ref-onu-63-3[57], rappresentato nella quarta carta, l'Europa settentrionale comprende, oltre ai paesi nordici, anche i tre mwboipaesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), Irlanda e Regno Unito.
Europa meridionale
Secondo il senso più ampio, sono compresi nell'Europa meridionale tutti i territori europei del mwbocbacino mediterraneo; essa include quindi la mwbogpenisola iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), il sud della Francia (con la Corsica) e il principato di Monaco, la mwbokpenisola italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), la mwboopenisola balcanica (Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia del Nord, Serbia, Montenegro, Kosovo e mwbosTurchia europea), l'mwbowArcipelago Maltese, l'mwbo0isola di Cipro.
Secondo il criterio più restrittivo rappresentato nella terza cartacite-ref-ccre-61-5[55] l'Europa meridionale (indicata con il colore verde) comprende solo gli stati delle penisole iberica, italiana e balcanica.
Secondo il criterio adottato dall'ONUcite-ref-onu-63-4[57], rappresentato nella quarta carta, l'Europa meridionale include gli stati delle penisole iberica, italiana e balcanica, esclusa la Bulgaria (nella terza carta in colore verde intenso).
A cavallo tra Europa e Asia
Alcuni stati si estendono, oltre che in Europa, anche in Asia. I territori asiatici di questi paesi sono:
• mwbrmKazakistan - territori ad est del corso del fiume mwbrqUralcite-ref-agostini-34-3[30]cite-ref-sgs-44-1[39]cite-ref-67[N 7];
• mwbsiTurchia - territori a sud del mwbsmMar di Marmara e degli stretti del mwbsqBosforo e dei mwbsuDardanelli.
• mwbscGeorgia e mwbsgAzerbaigian - sono transcontinentalicite-ref-68[61] secondo la convenzione che pone i confini euro-asiatici sullo spartiacque del mwbs0Caucasocite-ref-0-40-2[36], avendo alcuni territori a nord di tale lineacite-ref-ccre-61-6[55], sono altrimenti considerati geograficamente asiatici.cite-ref-agostini-34-4[30] Situazione analoga presenta l'exclave azera di mwbtoNakhchivan.
Ambiente
Flora e fauna
Avendo vissuto fianco a fianco con la civiltà agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della mwbumScandinavia, della mwbuqRussia, e delle mwbuuAlpi svizzere, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.
La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la mwbucforesta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la mwbugcorrente del Golfo e la corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (mwbukAlpi, mwbuoPirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (mwbusMontagne Scandinave, mwbuwAlpi Dinariche, mwbu0Carpazi, mwbu4Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Pochi sono i luoghi del continente sui quali nei millenni non ha pascolato il mwbu8bestiame e a ciò si aggiunge la massiccia deforestazione che ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.
Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'mwbv4Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie sia scomparsa nei secoli di mwbv8colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, mwbwaabeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di mwbwepini in Russia, mwbwicastagno nel Caucaso, e la mwbwmquercia nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e sono stati piantati molti alberi. Tuttavia, spesso, le conifere sono state preferite agli originali alberi decidui per via della loro rapidità di crescita. Le piantagioni e le monocolture coprono oggi vaste aree di terra e ciò lascia pochi habitat alle specie animali originarie delle foreste europee. L'estensione delle foreste originarie è ormai ridotta al 2-3% nell'Europa occidentale e al 5-10% nella mwbwqRussia europea. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).
Nella terraferma, prevalgono le foreste mwbwydecidue. Le specie più importanti sono il mwbwcfaggio, la mwbwgbetulla e la mwbwkquercia. Nel nord, dove cresce la mwbwotaiga, la betulla è molto comune. Nell'area mediterranea sono stati piantati un gran numero di mwbwsulivi che si adattano molto bene all'arido clima estivo. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i mwbwwcipressi. Le foreste di mwbw0conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, mentre nel nord della Russia e in Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la mwbw4tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della mwbw8prateria euroasiatica, la mwbxasteppa, si estende dalla Russia meridionale e dall'Ucraina verso l'Ungheria nonché, attraverso la taiga, nel nord.
Sono endemiche europee due specie di palme, la mwbxiChamaerops humilis, detta anche palma nana o di San Pietro del Mediterraneo meridionale, e la mwbxmPhoenix theophrasti o dattero di Creta, dell'isola omonima.
La più recente mwbxuglaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, mwbxypredatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mwbxcmammut e l'mwbxguro si sono estinti, e oggi, mwbxklupi (mwbxocarnivori) e mwbxsorsi (mwbxwonnivori), un tempo diffusi ovunque nel continente, sono a rischio di estinzione anche a causa della deforestazione che li ha costretti a ritirarsi sempre di più. Già nel Medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con sufficiente copertura boschiva. Oggi l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e in Russia; altre regioni (Austria, Pirenei ecc.) sono ancora abitate da un numero minore di esemplari ma in queste aree la presenza è frammentaria e gli esemplari vivono emarginati a causa della distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.
Altri carnivori importanti sono la mwbx4lince eurasiatica, il mwbx8gatto selvatico, le mwbyavolpi (specialmente la mwbyevolpe rossa), gli mwbyisciacalli, le mwbymmartore. Diffusi sono anche mwbyqricci, serpenti (mwbyuvipere, mwbyybisce, ecc.), diversi uccelli e mwbycmammiferi, come mwbygroditori, mwbykcervi, mwbyocaprioli e mwbyscinghiali. Le zone montuose sono popolate, tra gli altri, da mwbywmarmotte, mwby0stambecchi e mwby4camosci. Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è principalmente costituita da mwby8fitoplancton mentre tra le specie animali che popolano i mari europei vanno ricordati lo mwbzazooplancton, i mwbzemolluschi, gli mwbziechinodermi, i mwbzmcrostacei, i mwbzqcalamari, i mwbzupolpi, i mwbzypesci, i mwbzcdelfini e le mwbzgbalene. Alcuni animali, come i mwbzkprotei e i mwbzopipistrelli, vivono in grotte.
Demografia
Popolazione
La mwbaapopolazione dell'Europa è di circa mwbae723 000 000 abitanti. Comprendendo le regioni del versante settentrionale del Caucaso, non unanimemente considerate europee, gli abitanti sono invece circa mwbai740 000 000, distribuiti su mwbam10091000 km². La mwbaqdensità media è pari a circa 70,6 abitanti/km².
L'Europa, se da un lato è uno dei continenti più piccoli, dall'altro ha un'elevata densità di popolazione, seconda solo a quella dell'Asia. Le cause di tale concentrazione sono da ricercarsi in molteplici fattori, in primo luogo la posizione geografica: l'Europa è infatti quasi del tutto compresa nella mwbayfascia temperata e l'80% del territorio è utilizzabile per l'mwbacagricoltura e le attività umane.
Nel corso dei secoli, il continente ha subito forti incrementi e decrementi di popolazione, legati agli avvenimenti storici. I primi dati attendibili risalgono all'era cristiana, quando si ritiene che in Europa vivessero 40 milioni di persone, concentrate sulle sponde del mwbakMar Mediterraneo. In seguito alle mwbaoinvasioni barbariche provenienti da oriente ci fu un forte calo dovuto alle mwbasguerre continue, alle mwbawcarestie e alle mwba0epidemie. Intorno all'anno mwba41000, grazie alla rinascita dell'mwba8agricoltura e alla conseguente ripresa economica, la popolazione si era nuovamente assestata sulle cifre dei secoli precedenti. A partire dall'mwbbaXI secolo e fino agli inizi del mwbbeXIV ci fu un costante aumento: dai circa 35 milioni di abitanti nell'anno 1000, si arrivò a 80 milioni nel mwbbi1330. Poco più tardi, però, questa crescita subì una battuta d'arresto a causa di diverse epidemie di mwbbmpeste, la più terribile mwbbqquella del 1347, che fecero 20 milioni di vittime.
Nel mwbbyQuattrocento la popolazione tornò ad aumentare e tale tendenza continuò ininterrottamente con la sola eccezione di una fase di stagnazione nella prima metà del mwbbcXVII secolo.
Agli inizi del mwbbkSettecento la popolazione era salita a 110cite-ref-cita-il-milione-p10-69-0[62]-125 milioni. A permettere tale incremento era stato il forte calo del mwbb4tasso di mortalità infantile, conseguenza a sua volta del miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie di gran parte della popolazione e del progresso economico conseguente alla mwbb8rivoluzione industriale e alla rivoluzione agricola.
Da quella data in poi l'incremento demografico fu continuo nonostante l'emigrazione in altri continenticite-ref-cita-il-milione-p10-69-1[62] in seguito al quale, già nel mwbcy1800, avevano lasciato l'Europa 180 milioni di persone che divennero 390 milioni nel mwbcc1900, 500 milioni nel 1930cite-ref-cita-il-milione-p10-69-2[62], 540 milioni nel 1950cite-ref-cita-il-milione-p10-69-3[62] e 700 milioni nel mwbda2000.
Dopo una fase di mwbdqcrescita zero, dal 2000 in poi in Europa è iniziato un declino demografico causato dalla diminuzione della natalità, caso unico al mondo in quanto tutti gli altri continenti registrano ritmi di crescita decisamente elevati.
Lingue
I dialetti e le lingue romanze, parlate in Europa da quasi 300 milioni di persone, sono tutte scritte usando l'mwbfialfabeto latino e dovrebbero corrispondere a quello di tutte le varietà neolatine (dette dialetti romanzi) parlati all'interno della mwbfmRomània. Alcune di queste lingue però hanno subito nel corso del tempo delle normalizzazioni (per il lungo uso, l'opera delle Accademie e dei grammatici nonché il peso della tradizione letteraria) e godono di uno status di ufficialità: il mwbfqportoghese (con oltre 11 milioni di parlanti)cite-ref-cia-the-world-factbook-world-70-0[63], lo mwbfkspagnolo (con quasi 50 milioni di parlanti)cite-ref-cia-the-world-factbook-world-70-1[63], il mwbf4francese (con quasi 75 milioni di parlanti)cite-ref-cia-the-world-factbook-world-70-2[63], l'mwbgmitaliano (con oltre 65 milioni di parlanti)cite-ref-cia-the-world-factbook-world-70-3[63], il mwbggromeno (con quasi 25 milioni di parlanti) e il mwbgkcatalano (con quasi 10 milioni di parlanti).
A queste possiamo aggiungere le lingue alle quali è stato riconosciuto uno status di ufficialità in ambito locale, sebbene non abbiano ricevuto una normalizzazione o l'abbiano ricevuta incompleta o non unanimemente accettata dai locutori: il mwbgsgaliziano, il mwbgwmirandesecite-ref-71[64], l'mwbheoccitano, il mwbhifrancoprovenzale o mwbhmarpitano, l'mwbhqaromeno, il mwbhusardo, il mwbhycorso, il mwbhcfriulano, il mwbhgladino dolomitico, il mwbhkromancio, l'mwbhoasturiano, l'mwbhsaragonese, il mwbhwleonese, il mwbh0limosino, il mwbh4piccardo, il mwbh8vallone, il mwbianormanno, il mwbiegallo, il mwbiiligure, il mwbimpiemontese, il mwbiqveneto, il mwbiulombardo, l'mwbiyemiliano, il mwbicromagnolo, il mwbignapoletano, il mwbiksiciliano, l'mwbioistrioto, il morlacco, l'mwbisistroromeno, il mwbiwmeglenoromeno e il mwbi0giudeo-spagnolo. Ci sono anche dialetti che non hanno avuto alcuna normalizzazione, perché sono parlate da un numero molto ristretto di persone.
Le lingue germaniche, parlate da oltre 300 milioni di persone, usano l'mwbi8alfabeto latino, a volte leggermente modificato. L'unica lingua germanica scritta con un alfabeto diverso dal latino è lo mwbjayiddish, che impiega l'mwbjealfabeto ebraico. Le lingue germaniche più diffuse in Europa sono l'mwbjiinglese (parlato da oltre 70 milioni di persone) e il mwbjmtedesco (con quasi 100 milioni di locutori). Altre lingue di rilevante importanza sono il mwbjqnederlandese (con oltre 23 milioni di locutori) e le mwbjulingue scandinave, soprattutto mwbjydanese (con oltre 5 milioni di parlanti), mwbjcnorvegese (con quasi 5 milioni di parlanti) e mwbjgsvedese (con quasi 10 milioni di parlanti). Sono stimate, inoltre, altre 53 lingue germaniche.
Le lingue slave sono parlate da oltre 315 mwbjomilioni di persone abitanti in mwbjsEuropa centro-mwbjworientale e mwbj0balcanicacite-ref-72[65]. Alcune lingue slave usano l'mwbkialfabeto latino con alcuni mwbkmsegni diacritici (mwbkqbosniaco, mwbkuceco, mwbkycroato, mwbkcpolacco, mwbkgslovacco, mwbkksloveno), altre quello mwbkocirillico (mwbksbielorusso, mwbkwbulgaro, mwbk0macedone, mwbk4russo, mwbk8serbo, mwblaucraino), con variazioni minime tra una lingua e l'altra.
Altre lingue indoeuropee al di fuori dei tre gruppi principali includono le mwblilingue baltiche (mwblmlettone e mwblqlituano), le mwblulingue celtiche (mwblyirlandese, mwblcgaelico scozzese, mwblgmannese, mwblkgallese, mwblocornico e mwblsbretone), mwblwgreco, mwbl0armeno e mwbl4albanese.
Una distinta famiglia non indoeuropea di mwbmalingue uraliche (mwbmeestone, mwbmifinlandese, mwbmmungherese, mwbmqerza, mwbmukomi, mwbmymari, mwbmcmokša e mwbmgudmurto) è parlata principalmente in Estonia, Finlandia, Ungheria e parti della Russia. Le mwbmklingue turche includono l'mwbmoazero, il mwbmskazako e il mwbmwturco, oltre alle lingue più minoritarie nell'Europa orientale e sud-orientale (mwbm0gagauzo, turco, mwbm4baschiro, mwbm8ciuvascio, mwbnatataro di Crimea, mwbnecaraciai-balcara, mwbnicalmucco, mwbnmnogai e mwbnqtataro). Le mwbnulingue cartveliche (mwbnygeorgiano, mwbncmingrelio e mwbngsvan) sono parlate principalmente in Georgia. Altre due famiglie linguistiche risiedono nel Caucaso settentrionale (nel quale si parlano il mwbnkceceno, l'mwbnoavaro e mwbnslesgo e l'mwbnwadighé). Il mwbn0maltese è l'unica lingua semitica ufficiale all'interno dell'UE, mentre il mwbn4basco è l'unica lingua europea isolata.
Politica
La mappa politica dell'Europa deriva sostanzialmente dalla riorganizzazione dell'Europa successiva alle mwbswguerre napoleoniche nel 1815. La forma di governo prevalente in Europa è la democrazia parlamentare, nella maggior parte dei casi sotto forma di mwbs0repubblica; nel 1815 la forma di governo prevalente era ancora la mwbs4monarchia. Le restanti undici monarchie europeecite-ref-73[N 8] sono costituzionali.
L'integrazione europea è il processo di integrazione politica, giuridica, economica (e in alcuni casi sociale e culturale) degli Stati europei così come è stato perseguito dalle potenze promotrici del mwbtqConsiglio d'Europa dalla fine della mwbtuSeconda guerra mondiale. L'Unione europea è stata il fulcro dell'integrazione economica nel continente sin dalla sua fondazione. Più recentemente, l'mwbtyUnione economica eurasiatica è stata istituita come controparte comprendente alcuni ex Stati sovietici.
27 Stati sono membri dell'Unione europea, 26 fanno parte dello mwbtgspazio Schengen senza frontiere e 20 nella mwbtkzona euro. Tra le organizzazioni europee minori ci sono il mwbtoConsiglio nordico, il mwbtsBenelux, l'mwbtwAssemblea baltica, l'mwbt0EuroMed e il mwbt4Gruppo di Visegrád.
Organizzazioni sovranazionali
mwbueUE: Unione europea (27 membri):
→ Paesi membri della zona euro (21 membri):
• Austria
• Belgio
• Bulgaria
• Cipro
• Croazia
• Estonia
• Francia
• Germania
• Grecia
• Irlanda
• Italia
• Lettonia
• Lituania
• Malta
• Slovenia
• Spagna
→ Paesi non appartenenti alla zona euro (6 membri):
• Polonia
• Romania
• Svezia
• Ungheria
→ Paesi che non sono membri dell'Unione europea, ma che hanno firmato accordi specifici con essa all'interno dell'Unione doganale dell'UE:
• Andorra
• Monaco
• Turchia
mwbuwAELS: mwbu0Associazione europea di libero scambio
• Islanda
• Norvegia
• Svizzera
mwbveConsiglio d'Europa e mwbviCorte europea dei diritti dell'uomo (46 membri). Tutti quelli sopra elencati più i seguenti 11 paesi:
• Albania
• Armenia
• Georgia
• Moldavia
• Serbia
• Ucraina
V4: mwbvyGruppo di Visegrád
• Polonia
• Ungheria
mwbvoConsiglio nordico:
• Svezia
• Norvegia
• Islanda
mwbv4EuroMed (9 membri)
• Francia
• Italia
• Spagna
• Grecia
• Cipro
• Malta
• Slovenia
• Croazia
mwbwiAssemblea baltica:
• mwbwu mwbwyEstonia
• mwbwg mwbwkLettonia
• mwbws mwbwwLituania
mwbw4Beneluxmwbw8:
• mwbxi mwbxmBelgio
• mwbxu mwbxyPaesi Bassi
• mwbxg mwbxkLussemburgo
La mwbxsBielorussia e il mwbxwVaticano non sono membri di alcuna organizzazione sovranazionale europea. Tuttavia, il Vaticano ha lo status di osservatore nel Comitato dei Ministri del mwbx0Consiglio d'Europa e fa anche parte della mwbx4zona euro, mentre la Bielorussia è candidata a far parte del Consiglio d'Europa dal 1993. La mwbx8Russia è stata espulsa dal Consiglio d'Europa nel 2022.
• mwbyiEFTA: mwbymAccordo centroeuropeo di libero scambio
• mwbyuCCRE: mwbyyConsiglio dei comuni e delle Regioni d'Europa
• mwbygCECA: mwbykComunità europea del carbone e dell'acciaio
• mwbysCE: mwbywComunità Europea
• mwby4OCSE: mwby8Organizzazione per la cooperazione economica europea
• mwbzeSEE: mwbziSpazio economico europeo
Città principali e aree urbane
Le quattro aree urbane più grandi d'Europa sono mwbzyIstanbul, mwbzcMosca, mwbzgParigi e mwbzkLondra, ciascuna con oltre 10 milioni di residenti,cite-ref-74[66] e come tali sono state descritte come mwbz4megalopoli. Istanbul ha la popolazione totale più alta ma trovandosi in parte in Asia rende Mosca la città più popolosa dell'intera Europa. In ordine di popolazione, seguono mwbz8San Pietroburgo, mwb0aMadrid, mwb0eBerlino e mwb0iRoma.cite-ref-75[67]
Economia
L'economia d'Europa comprende più di 732 milioni di persone in 48 diversi Stati. Come in altri continenti la ricchezza degli stati in Europa varia, anche se gli stati più poveri sono ben al di sopra dei più poveri stati di altri continenti in termini di mwb1aprodotto interno lordo e mwb1equalità di vita. La differenza di ricchezza in Europa può essere visto grossomodo durante la mwb1iguerra fredda, dove si può notare il divario tra paesi come: Portogallo, Slovenia e Repubblica Ceca. Mentre gran parte degli Stati europei hanno un PIL pro capite superiore alla media del mondo e sono molto sviluppate (Liechtenstein, Lussemburgo, Principato di Monaco, Andorra, Norvegia, Svezia, Paesi Bassi, Svizzera), alcune economie europee, nonostante la loro posizione superiore alla media mondiale (tranne per la Turchia) hanno un Indice di sviluppo Umano (Armenia, Kosovo, Macedonia del Nord, Ucraina, Azerbaigian, Georgia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Kazakistan) al di sotto dei paesi europei più ricchi.
L'Europa è una delle zone più ricche del globo: troviamo infatti grandi potenze dal punto di vista economico, quali mwb1qGermania, mwb1uItalia, mwb1yFrancia, mwb1cRegno Unito, mwb1gRussia e mwb1kSpagna, che detengono un mwb1oprodotto interno lordo nominale molto alto. L'economia europea può essere geograficamente divisa in due grandi zone: quella occidentale, caratterizzata da economie fortissime e valori di sviluppo alti, e quella orientale, in cui la ricchezza decresce verso Est, pur essendovi economie caratterizzate da un forte tasso di crescita. Grazie alla sua varietà di luoghi e di storia, l'Europa ha tutti i settori economici molto sviluppati: l'agricoltura, con il mwb1sBassopiano Sarmatico, il Bassopiano Francese, la mwb1wPianura Padana, il mwb10Bassopiano Germanico e le pianure spagnole, l'industria, con le aree di mwb14Parigi, mwb18Berlino, della mwb2aRenania Settentrionale-Vestfalia, mwb2eLondra, mwb2iMosca, mwb2mIstanbul (in parte in territorio asiatico), mwb2qBarcellona, dell'mwb2uItalia del centro-nord e molte altre, e il settore terziario, in cui, oltre alle attività finanziarie, assicurative e bancarie, spicca il turismo: infatti in Europa vi sono 3 delle nazioni più visitate al mondo: mwb2yItalia, mwb2cSpagna e mwb2gFrancia. Il mwb2kturismo è uno dei settori più sviluppati dell'mwb2oeconomia del mwb2scontinente. L'Europa è infatti il continente che concentra le più svariate e visitate attrazioni turistiche al mondo, potendo contare sui suoi millenni di storia che le hanno tramandato innumerevoli vestigia monumentali, città d'arte, ma vanta anche attrazioni paesaggistiche, naturalistiche, mwb2wparchi di divertimento.
Trasporti
Rispetto ad altri continenti, L'Europa ha una notevole densità di vie di comunicazione stradali, ferroviarie e marittime; sul suo territorio si sono aperte le prime ferrovie ed autostrade e si trovano qui molti tra i più importanti porti e aeroporti mondiali.
A partire dalla rivoluzione industriale, i numerosi stati europei hanno sviluppato un elevato livello di cooperazione per lo sviluppo e la manutenzione delle reti di trasporto, superando la frammentazione politica del continente. Organizzazioni sovranazionali e intergovernative, come l'mwb3cUnione europea, il mwb3gConsiglio d'Europa e l'mwb3kOrganizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa hanno portato allo sviluppo di norme ed accordi internazionali che hanno semplificato l'attraversamento delle frontiere interne, permettendo alle persone e alle merci di passare da uno stato all'altro con una notevole facilità. Dal 1990, in particolare, con gli mwb3oaccordi di Schengen, in venticinque paesi europei ("area Schengen") oggi è possibile viaggiare liberamente senza controlli doganali. Il trasporto di merci ha un alto livello di compatibilità intermodale e lo spazio economico europeo è caratterizzato dalla mwb3slibera circolazione delle merci in trenta stati.
Cultura
L'Europa comprende molteplici culture; solo dal punto di vista religioso convivono mwb4acristianesimo ortodosso, mwb4ecattolicesimo, mwb4iprotestantesimo, ma anche mwb4mgiudaismo e mwb4qIslam; molti hanno affermato di individuare le linee di faglie culturali in tutto il continente. mwb4uAndreas Kaplan descrive l'Europa come un continente che "possiede una massima diversità culturale in distanze geografiche minime"cite-ref-76[68]. La questione di descrivere una "cultura comune europea" o dei "valori comuni europea" è così molto complessa.
Le fondamenta delle moderne culture europee sono state poste dai mwb4sGreci, rafforzate in seguito dai mwb4wRomani e stabilizzate dal mwb40cristianesimo; nel mwb44XIV secolo queste culture fondanti sono state reinterpretate durante il mwb48Rinascimento e la mwb5aRiforma protestante; in seguito, la mwb5erivoluzione scientifica e l'mwb5iIlluminismo rilessero criticamente tutta l'eredità culturale europea. Contribuirono a formare la cultura europea attuale anche il mwb5mRomanticismo e le ideologie mwb5qsocialista e mwb5ucomunista.
La cultura e il modo di vivere europei, attraverso il mwb5ccolonialismo, si sono diffusi in tutto il pianeta e tra mwb5gXX e mwb5kXXI secolo si è trasformata in mwb5omwb5scultura globale.
Arte
L'arte europea si caratterizza per una straordinaria varietà di stili e movimenti, che riflettono le profonde trasformazioni culturali, religiose e sociali del continente. Dal mwb54Medioevo al mwb58Rinascimento, le opere d'arte hanno mostrato un'evoluzione dalla mwb6aspiritualità gotica e dalle mwb6eminiature religiose verso una maggiore attenzione all'mwb6iumanesimo, alla prospettiva e alla rappresentazione realistica della figura umana. Il Rinascimento, in particolare, ha prodotto artisti come mwb6mLeonardo da Vinci, mwb6qMichelangelo e mwb6uRaffaello, le cui opere hanno influenzato profondamente non solo l'Europa ma anche l'arte mondiale.cite-ref-77[69]
Nei secoli successivi, l'arte europea ha continuato a evolversi attraverso movimenti come il mwb6sBarocco, il mwb6wRococò, il mwb60Neoclassicismo e il mwb64Romanticismo, fino alle avanguardie del XIX e XX secolo, come l'mwb68Impressionismo, il mwb7aCubismo e il mwb7eSurrealismo. cite-ref-78[70]
Religione
La mwb78religione in Europa è stata determinante per la grande influenza avuta su mwb8aarte, mwb8ecultura, mwb8ifilosofia e mwb8mdiritto. La più grande religione in Europa da almeno un millennio e mezzo è stato il mwb8qcristianesimo. Una serie di paesi dell'mwb8uEuropa meridionale e mwb8yorientale hanno maggioranze mwb8cmusulmane. Comunità minori includono l'mwb8gebraismo, il mwb8kbuddhismo, il mwb8osikhismo, l'mwb8sinduismo, soprattutto in mwb8wRegno Unito e mwb80Francia.
Insieme ai 555 milioni di cristiani (di cui 269 cattolici, 170 ortodossi, 80 protestanti, 30 anglicani) vivono in Europa 32 milioni di musulmani; 3,4 milioni di ebrei; 1,6 milioni di induisti; 1,5 milioni di buddisti e mwb88500 000 sikh.
Turismo in Europa
L'Europa rappresenta la destinazione turistica più visitata al mondo, accogliendo oltre il 50% dei flussi internazionali globali.cite-ref-79[71] Nel 2024, le strutture ricettive dell'mwb9yUnione europea hanno registrato il record storico di quasi 3 miliardi di pernottamenti.cite-ref-80[72]
Italia
L'Italia ha raggiunto un picco di 85 milioni di presenze nel 2025, confermandosi leader per la saturazione delle strutture ricettive.cite-ref-81[73] Il Paese possiede il maggior numero di siti mwb-ePatrimonio dell'umanità dell'UNESCO al mondo.cite-ref-82[74]
Francia
Spagna
Germania
Grecia
Portogallo
Austria
Paesi Bassi
Croazia
Svizzera
Stati europei
mwceqLegenda della mappa:
mwceynero = Paesi con territorio totalmente europeo (non considerando i mwcecterritori d'oltremare)
mwcekmwceoblu = Paesi transcontinentali tra Asia e Europa (mwcesRussia, mwcewKazakistan e mwce0Turchia);
mwce8mwcfaviola = Paesi geograficamente asiatici oppure transcontinentali tra Asia ed Europa, a seconda della convenzione adottata sul mwcfeconfine Asia-Europa (mwcfiGeorgia e mwcfmAzerbaigian);
mwcfumwcfyverde = Paesi geograficamente appartenenti all'Asia (mwcfcCipro e mwcfgArmenia) o all'America (mwcfkGroenlandia) con forti legami con l'Europa.
Albania
Andorra
Austria
Armenia
Azerb.
Bielorussia
Belgio
Bosn.
Bulgaria
Croazia
Cipro
Rep. Ceca
Danimarca
Estonia
Finlandia
Francia
Germania
Georgia
Grecia
Groenlandia (Danimarca)
Ungheria
Islanda
Irlanda
Italia
Kazakistan
S. Mar.
Kos.
Lettonia
Liech.
Lituania
Luss.
N.Maced.
Malta
Moldavia
Monaco
Mont.
P. Bassi
Norvegia
Polonia
Portogallo
Romania
Russia
Serbia
Slovacchia
Slovenia
Spagna
Svezia
Svizzera
Turchia
Ucraina
Regno
Unito
Vat.
Mare
Adri-
atico
Mar Glaciale
Artico
Mar
Egeo
Mare di Barents
Golfo di
Biscaglia
Mar
Nero
Mare
d'Azov
Mar
Caspio
Mare
Celtico
Mare di Groenlandia
Baia di Baffin
Oceano
Atlantico
Mar Mediterraneo
Mare del
Nord
Mare di
Norvegia
Stretto di Gibilterra
Le tabelle sottostanti riportano l'elenco alfabetico dei Paesi europei, che compaiono anche nella carta visibile sopra.
Questi sono, per la maggior parte, europei sia dal punto di vista geografico che storico-culturale; altri, invece, si trovano in una situazione particolare:
• La mwcf8Russia, per motivi storici e culturali, è considerata un paese europeo, pur essendo mwcgatranscontinentale e avendo la maggior parte del suo territorio in Asia. Questo è anche il criterio storico-culturale seguito nel mwcgegeoschema della mwcgiCommissione statistica delle Nazioni Unitecite-ref-m492-101-0[93] Nella carta geografica soprastante è segnata in bianco solo la mwcgcRussia europea, seguendo la convenzione che pone i confini tra Europa ed Asia lungo lo spartiacque del mwcggGran Caucaso.
• La mwcgoTurchia e il mwcgsKazakistan sono dei mwcgwpaesi transcontinentali con una parte maggioritaria dei loro territori che ricade in Asia e in misura minore in Europa; inoltre le loro capitali sono in territori considerati asiatici (nella carta geografica soprastante è segnata in bianco solo la loro parte europea). La mwcg0Commissione statistica delle Nazioni Unite, nel suo mwcg4geoschema, inserisce la mwcg8Turchia nella regione geografica dell'mwchaAsia occidentale e il mwcheKazakistan nella regione dell'mwchiAsia centralecite-ref-m492-101-1[93]. Da un punto di vista politico, la mwchcTurchia è membro del mwchgConsiglio d'Europa dal 1949 e ha ottenuto la status ufficiale di paese candidato all'adesione all'mwchkUnione europeacite-ref-103[N 9].
• mwch8Cipro appartiene geograficamente all'Asia; dal punto di vista politico è membro del mwciaConsiglio d'Europa e dell'mwcieUnione europeacite-ref-104[N 10]. La mwciyCommissione statistica delle Nazioni Unite, nel suo mwcicgeoschema, inserisce mwcigCipro nella regione geografica dell'mwcikAsia occidentalecite-ref-m492-101-2[93].
• L'mwci8Armenia appartiene geograficamente all'Asia. La mwcjaCommissione statistica delle Nazioni Unite, nel suo mwcjegeoschema, inserisce l'mwcjiArmenia nella regione geografica dell'mwcjmAsia occidentalecite-ref-m492-101-3[93]. Dal punto di vista politico dal 2001 è membro del mwcjgConsiglio d'Europa e fa parte del mwcjkPartenariato orientale dell'Unione europea.cite-ref-2-105-0[95]
• La mwcj8Georgia e l'mwckaAzerbaigian sono geograficamente asiatici o transcontinentali a seconda di quale mwckeconfine convenzionale tra Europa e Asia si segua. Considerando come confine Europa-Asia la mwckidepressione del Kuma-Manyčcite-ref-106[96] essi sono paesi asiatici; seguendo invece come confine lo spartiacque del mwckcGran Caucasocite-ref-0-40-3[36], sono paesi transcontinentali. La mwckwCommissione statistica delle Nazioni Unite, nel suo mwck0geoschema, inserisce i due paesi nella regione geografica dell'mwck4Asia occidentalecite-ref-m492-101-4[93]. Da un punto di vista politico, i due stati sono membri del mwclmConsiglio d'Europa, del quale sono entrati a far parte nel 1999 (la Georgia) e nel 2001 (l'Azerbaigian)cite-ref-108[N 11] e del Partenariato orientale dell'Unione europea.cite-ref-2-105-1[95]
• Per gli mwcl0stati non riconosciuti dell'mwcl4Abcasia e dell'mwcl8Ossezia del Sud valgono le stesse considerazioni già esposte a proposito di Georgia e Azerbaigian.
• La mwcmeGroenlandia, nazione costituente del mwcmiRegno di Danimarca, fa geograficamente parte dell'mwcmmAmerica del Nord.
Superficie, popolazione e densità degli Stati europei
L'elenco che segue include tutti i paesi sovrani riconosciuti a livello internazionale che rientrano anche parzialmente in qualsiasi definizione geografica o politica comune dell'Europa.
fondo bianco: paesi europei e territori europei di paesi transcontinentali
fondo verde chiaro: dati complessivi dei paesi transcontinentali (Russia, Kazakistan e Turchia)
fondo grigio: paesi geograficamente asiatici che sono membri del Consiglio d'Europa o dell'Unione europea (Armenia e Cipro)
fondo celeste: paesi che hanno una piccola parte dei loro territori in Europa, secondo la convenzione che pone il confine Europa-Asia sullo spartiacque del Gran Caucaso. Sono invece interamente asiatici secondo la convenzione che pone il confine Europa-Asia la depressione del Kuma-Manyč. (Georgia e Azerbaigian)
| | Stato | Membro dell'U.E. | Superficie, km² [ 98 ] | Popolazione, abitanti (2014) [ 99 ] [ 100 ] | Densità, abitanti per km² [ 101 ] | Capitale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Albania | - | 28 748 | 2 832 439 | 103,0 | Tirana |
| 2 | Andorra | - | 468 | 80 088 | 170,0 | Andorra la Vella |
| 3 | Armenia [ N 12 ] | - | 29 743 | 2 777 970 | 98,0 | Erevan |
| 4 | Austria | | 83 871 | 8 958 960 | 109,0 | Vienna |
| 5 | Azerbaigian [ N 13 ] | - | 86 600 [ N 14 ] | 10 412 651 | 126,0 | Baku |
| 6 | Belgio | | 30 528 | 11 686 140 | 386,0 | Bruxelles |
| 7 | Bielorussia | - | 207 600 | 9 498 238 | 47,0 | Minsk |
| 8 | Bosnia ed Erzegovina | - | 51 197 | 3 210 847 | 63,0 | Sarajevo |
| 9 | Bulgaria | | 110 879 | 6 687 717 | 62,0 | Sofia |
| 10 | Rep. Ceca | | 78 867 | 10 495 295 | 135,7 | Praga |
| 11 | Cipro [ N 15 ] | | 9 251 | 1 260 138 | 136 | Nicosia |
| 12 | Città del Vaticano | - | 0,44 | 1 000 | 2 272,7 | Città del Vaticano |
| 13 | Croazia | | 56 594 | 4 169 239 | 73,6 | Zagabria |
| 14 | Danimarca [ N 16 ] | | 44 487 | 5 910 913 | 139,0 | Copenaghen |
| 15 | Estonia | | 45 228 | 1 322 765 | 31,0 | Tallinn |
| 16 | Finlandia | | 338 145 | 5 545 475 | 18,0 | Helsinki |
| 17 | Francia [ N 17 ] | | 551 500 | 64 756 584 | 118,0 | Parigi |
| 18 | Georgia [ N 18 ] | - | 69 700 [ N 19 ] | 3 728 282 | 54,0 | Tbilisi |
| 19 | Germania | | 357 022 | 83 294 633 | 239,0 | Berlino |
| 20 | Grecia [ N 20 ] | | 131 957 | 10 341 277 | 80,0 | Atene |
| 21 | Irlanda | | 70 273 | 5 056 935 | 73,0 | Dublino |
| 22 | Islanda | - | 103 000 | 375 318 | 4,0 | Reykjavík |
| 23 | Italia [ N 21 ] | | 301 340 | 58 870 762 | 200,0 | Roma |
| 24 | Kazakistan (parte europea) [ N 22 ] | - | 145 908 | 715 600 | 4,9 | |
| | Kazakistan (totale) | - | 2 724 900 | 19 606 633 | 7,0 | Astana |
| 25 | Lettonia | | 64 589 | 1 830 211 | 29,0 | Riga |
| 26 | Liechtenstein | - | 160 | 39 584 | 247,0 | Vaduz |
| 27 | Lituania | | 65 300 | 2 718 352 | 43,0 | Vilnius |
| 28 | Lussemburgo | | 2 586 | 654 768 | 253,0 | Lussemburgo |
| 29 | Macedonia del Nord | - | 25 713 | 2 085 679 | 83,0 | Skopje |
| 30 | Malta | | 316 | 535 064 | 1 672,0 | La Valletta |
| 31 | Moldavia [ N 23 ] | - | 33 851 | 3 250 532 | 96,0 | Chișinău |
| 32 | Monaco | - | 2 | 36 297 | 24 360 | Monaco |
| 33 | Montenegro | - | 13 812 | 626 485 | 47,1 | Podgorica |
| 34 | Norvegia [ N 24 ] | - | 323 802 | 5 474 360 | 15,0 | Oslo |
| 35 | Paesi Bassi [ N 25 ] | | 41 543 | 17 618 299 | 522,0 | Amsterdam |
| 36 | Polonia | | 312 685 | 41 026 067 | 134,0 | Varsavia |
| 37 | Portogallo | | 92 090 | 10 247 605 | 112,0 | Lisbona |
| 38 | Regno Unito [ N 26 ] | - | 243 610 | 67 736 802 | 280,0 | Londra |
| 39 | Romania | | 238 391 | 19 892 812 | 86,0 | Bucarest |
| 40 | Russia ( parte europea ) [ N 27 ] [ 102 ] | | 3 711 747 | 90 472 563 | 24,3 | |
| | Russia (totale) [ 102 ] | - | 17 098 242 | 144 444 359 | 9,0 | Mosca |
| 41 | San Marino | - | 61 | 33 642 | 561 | San Marino |
| 42 | Serbia [ N 28 ] [ 103 ] | - | 88 361 | 7 149 077 | 82,0 | Belgrado |
| 43 | Slovacchia | | 49 035 | 5 795 199 | 121,0 | Bratislava |
| 44 | Slovenia | | 20 273 | 2 119 675 | 105,0 | Lubiana |
| 45 | Spagna | | 505 370 | 47 519 628 | 95,0 | Madrid |
| 46 | Svezia | | 450 295 | 10 612 086 | 26,0 | Stoccolma |
| 47 | Svizzera | - | 41 277 | 8 796 669 | 223,0 | Berna |
| 48 | Turchia (parte europea) [ N 29 ] | - | 23 703 | 10 840 476 | 457,3 | |
| | Turchia (totale) | - | 783 562 | 85 816 199 | 112,0 | Ankara |
| 49 | Ucraina [ N 30 ] | - | 603 550 | 36 744 634 | 63,0 | Kiev |
| 50 | Ungheria | | 93 028 | 10 156 239 | 112,0 | Budapest |
| | TOTALE SEGUENDO IL CONFINE DELLA DEPRESSIONE DEL KUMA-MANYČ Inclusi i territori europei di Turchia e Kazakistan. Inclusi i territori della Russia a nord della depressione del Kuma-Manyč e ad ovest degli Urali e del fiume Ural Esclusi i paesi a sud della depressione del Kuma-Manyč: Azerbaigian, Georgia. Esclusi i paesi geograficamente asiatici secondo entrambe le convenzioni sul confine europeo: Armenia, Cipro | | 9 772 423,44 | 696 237 112 | 71,24 | |
| | TOTALE SEGUENDO IL CONFINE DELLO SPARTIACQUE DEL GRAN CAUCASO Inclusi i territori europei di Turchia e Kazakistan. Inclusi i territori della Russia a nord del Gran Caucaso e ad ovest degli Urali e del fiume Ural Inclusi i territori di Azerbaigian e Georgia a nord del Gran Caucaso Esclusi i paesi geograficamente asiatici secondo entrambe le convenzioni sul confine europeo: Armenia, Cipro | | 10 035 477,44 | 712 906 937 | 71,03 | |
Dipendenze o territori con status speciali
| | Stato di appartenenza | Nome | Status | Superficie, km² [ 104 ] | Popolazione, abitanti (2014) [ 99 ] | Densità, abitanti per km² [ 101 ] | Capoluogo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2 | Norvegia | Svalbard e Jan Mayen | Territorio non incorporato con trattato internazionale | 62 081 | 1 872 | 0,03 | Longyearbyen |
| 3 | Regno Unito | Akrotiri e Dhekelia | Territorio britannico d'oltremare | 254 | 14 500 | 58,3 | Episkopi Cantonment |
| 4 | Regno Unito | Gibilterra | Territorio britannico d'oltremare | 6,5 | 29 185 | 4 490 | Gibilterra |
| 5 | Regno Unito | Guernsey | Dipendenza della Corona britannica | 78,0 | 65 849 | 844 | Saint Peter Port |
| 6 | Regno Unito | Jersey | Dipendenza della Corona britannica | 116,0 | 96 513 | 832 | Saint Helier |
| 7 | Regno Unito | Isola di Man | Dipendenza della Corona britannica | 572 | 86 866 | 151,9 | Douglas |
| | TOTALE | | | 63 107,5 | 294 785 | 4,6 | |
Superficie, popolazione e densità degli Stati transcontinentali unanimemente riconosciuti
| | Stato | Superficie, km² [ 98 ] | Popolazione, abitanti (2014) [ 99 ] | Densità, abitanti per km² [ 101 ] | Capitale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Kazakistan (parte europea) [ 105 ] | 145 908 | 715 600 | 4,9 | [ N 31 ] |
| 1/bis | Kazakistan (territorio totale) [ 106 ] | 2 724 902 | 17 498 145 | 6,4 | Astana [ N 32 ] |
| 2 | Russia (parte europea) [ 102 ] | 3 711 747 | 90 472 563 | 24,3 | |
| 2/bis | Russia (territorio totale) [ 102 ] | 17 098 242 | 143 975 923 | 8,4 | Mosca |
| 3 | Turchia (parte europea) [ 107 ] | 23 703 | 10 840 476 | 457,3 | [ N 33 ] |
| 3/bis | Turchia (territorio totale) [ 108 ] | 783 562 | 77 695 904 | 97,0 | Ankara [ N 32 ] |
| | TOTALE Kazakistan europeo, Turchia europea e Russia europea | 3 881 358 | 102 028 639 | 26,29 | |
| | TOTALE Interi stati | 20 606 706 | 239 169 972 | 11,60 | |
Superficie, popolazione e densità degli Stati del Caucaso
| | Stato | Superficie, km² [ 98 ] | Popolazione, abitanti (2014) [ 99 ] | Densità, abitanti per km² [ 101 ] | Capitale [ N 34 ] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Armenia [ 109 ] | 29 800 | 2 974 693 | 101,5 | Erevan |
| 2 | Azerbaigian [ 110 ] | 86 600 | 9 624 900 | 105,8 | Baku |
| 3 | Georgia [ 110 ] | 69 700 | 4 352 244 | 66,0 | Tbilisi |
| | TOTALE | 186 100 | 16 951 837 | 91 | |
Superficie, popolazione e densità degli Stati a riconoscimento limitato
All'interno degli stati sopra menzionati ci sono diversi paesi mwdicde facto indipendenti con riconoscimento internazionale limitato o nullo. Nessuno di essi è membro delle mwdigNazioni Unite:
| | Stato | Superficie, km² [ 98 ] | Popolazione, abitanti (2014) [ 99 ] | Densità, abitanti per km² [ 101 ] | Capitale [ N 34 ] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Abcasia [ N 35 ] | 8 432 | 242 862 | 29,0 | Sukhumi |
| 2 | Cipro del Nord [ N 36 ] | 3 355 | 264 172 | 78,0 | Nicosia Nord |
| 3 | Kosovo [ 103 ] | 10 894 | 1 859 203 | 170,8 | Pristina |
| 4 | Ossezia del Sud [ N 35 ] | 3 900 | 55 000 | 18,0 | Tskhinvali |
| 5 | Transnistria [ 111 ] | 4 163 | 505 153 | 121,3 | Tiraspol |
| | TOTALE | 42 202 | 3 069 390 | 72,7 | |
Santo Patrono
Secondo la fede cattolica, il mwdq0santo patrono dell'Europa e protettore degli europei è mwdq4San Benedetto da Norcia.
Sport
In Europa gli sport più praticati e seguiti sono diversi. Sicuramente fra i più popolari vi sono il mwdrgcalcio, la mwdrkpallacanestro, l'mwdroautomobilismo, il mwdrsmotociclismo, la mwdrwpallavolo, il mwdr0tennis, il mwdr4ciclismo.
Il calcio rappresenta sia a livello dilettantistico che a livello professionistico lo sport europeo per eccellenza. Sono infatti famose le competizioni nazionali ed internazionali per club, come la mwdsaUEFA Champions League, e per nazione, come il mwdseCampionato europeo di calcio. Per la pallacanestro sono invece famose le competizioni internazionali come l'mwdsiEuroleague Basketball. Sono inoltre numerosi gli stati del vecchio continente che ospitano gran premi automobilistici e motociclistici.
Note
Annotazioni
cite-note-11. Secondo il criterio geografico-statistico seguito nel mwdssgeoschema della mwdswCommissione statistica delle Nazioni Unite, i Paesi europei sono 44, includendo tra essi la mwds0Russia, Stato transcontinentale che si estende anche in Asia. Considerando che il mwds8Kazakistan e la mwdtaTurchia sono paesi anch'essi transcontinentali, con parte del loro territorio in Europa, il numero dei paesi con territori, almeno parzialmente, europei è 46. mwdtiCipro è geograficamente asiatico, mentre da un punto di vista storico-culturale è uno Stato europeo e membro dell'mwdtmUnione europea. In base alle diverse convenzioni geografiche, gli stati mwdtutranscaucasici di mwdtyGeorgia e mwdtcAzerbaigian sono geograficamente considerati asiatici o transcontinentali, e da un punto di vista storico-politico sono legati all'Europa. Lo stato mwdtktranscaucasico dell'mwdtoArmenia è geograficamente asiatico, pur avendo stretti legami storico-culturali con l'Europa In conclusione, se oltre ai paesi considerati europei a tutti gli effetti si comprendono anche Turchia, Kazakistan e i paesi legati politicamente all'Europa di Cipro, Armenia, Georgia e Azerbaigian, sono 50 gli stati considerabili a vario titolo europei. In questo computo non si considerano gli mwdt0Stati a riconoscimento limitato.
cite-note-26N 2. ↑ Tra la convenzione che pone il confine sulla mwduiLinea di von Strahlenberg (monti Urali-fiume Ural-mar Caspio-depressione del Kuma-Manyč) e la convenzione (monti Urali-fiume Ural-mar Caspio-spartiacque del Caucaso), la differenza è di mwdummwduq250mwduu000mwduy mwduckm², ossia all'area della mwdugCiscaucasia, esclusa nel primo caso, inclusa nel secondo. Nella figura relativa al confine orientale, la depressione del Kuma-Manič è indicata dalla linea mwdukA, mentre lo spartiacque caucasico dalla linea mwduoC.
cite-note-27N 3. ↑ Vedi mwdu4Confronto tra popolazione e superficie dei continenti.
cite-note-33N 4. ↑ Precisamente dalla parte più interna della mwdvibaia della Bajdarata, comprendendo in Europa la mwdvmNovaja Zemlja e la mwdvqpenisola di Jugor
cite-note-43N 5. ↑ (Всесоюзного географического общества - mwdvgVsesoyuznogo geografičeskogo obščestva)
cite-note-492. L'mwdvwarcipelago di Madera e quello delle mwdv0Canarie, più meridionali di mwdv4Capo Tripiti, anche se politicamente dipendenti da mwdv8Portogallo e mwdwaSpagna, non sono territori geograficamente appartenenti al continente europeo, ma a quello africano e pertanto non sono stati presi in considerazione.
cite-note-73N 8. ↑ Escludendo la mwdwgCittà del Vaticano.
cite-note-103N 9. ↑ Sebbene la maggior parte del territorio turco si trovi geograficamente in Asia, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea hanno confermato l'ammissibilità della richiesta di adesione della Turchia all'Unione europea sostenendo che l'espressione "Stato europeo" non possa essere interpretata in senso strettamente geografico.cite-ref-nt23-102-0[94]
cite-note-108N 11. ↑ L'articolo 4 dello Statuto del Consiglio d'Europa specifica che l'adesione è aperta a qualsiasi Stato "europeo". Questa affermazione è stata interpretata liberamente fin dall'inizio, quando è stata ammessa la Turchia, includendo stati transcontinentali secondo una delle convenzioni sui confini continentali (come la Georgia e l'Azerbaigian) e gli stati che sono geograficamente asiatici ma socio-politicamente legati all'Europa (come Armenia e Cipro).cite-ref-107[97]
cite-note-1133. L'Armenia è considerata geograficamente parte dell'mwdyeAsia occidentale; presenta forti legami storici e sociopolitici con l'Europa. Politicamente è un paese membro del mwdyiConsiglio d'Europa.
cite-note-1144. L'Azerbaigian può essere considerato parte dell'mwdyyAsia occidentale secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia sulla mwdycdepressione del Kuma-Manyč o transcontinentale secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia sullo spartiacque del mwdygGran Caucaso. Politicamente è un paese membro del mwdykConsiglio d'Europa.
cite-note-1155. Secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia lungo lo spartiacque del Gran Caucaso, mwdy0mwdy46mwdy8987mwdza km² in Europa e mwdzemwdzi79mwdzm613mwdzq km² in Asia.
cite-note-1166. Cipro fa geograficamente parte dell'mwdzgAsia occidentale. Ha forti legami storici e sociopolitici con l'Europa. Politicamente è un paese membro dell'mwdzkUnione europea e del mwdzoConsiglio d'Europa. I dati relativi alla popolazione e all'area si riferiscono all'intero stato, inclusa la parte mwdzwde facto indipendente di mwdz0Cipro del Nord, mwdz4stato a riconoscimento limitato; sono escluse mwdz8Akrotiri e Dhekelia che sono basi militari sovrane del mwd0aRegno Unito. Per i soli dati di Cipro del Nord si veda il capitolo mwd0emwd0i#Superficie, popolazione e densità degli Stati europei o caucasici a riconoscimento limitato.
cite-note-1177. Incluse le mwd0yIsole Fær Øer, mwd0cnazione costitutiva del mwd0gRegno di Danimarca e ricadente su territorio europeo; esclusa la mwd0kGroenlandia, anch'essa mwd0onazione costitutiva del mwd0sRegno di Danimarca, ma ricadente sul mwd0wcontinente americano.
cite-note-1188. Dati riferiti alla mwd1aFrancia metropolitana, escludendo quindi i territori extraeuropei: i mwd1edipartimenti d'oltremare, le mwd1icollettività d'oltremare e le "collettività sui generis" (mwd1mNuova Caledonia e mwd1qTerre Australi e Antartiche Francesi).
cite-note-1199. La Georgia fa geograficamente parte dell'mwd1gAsia occidentale secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia sulla mwd1kdepressione del Kuma-Manyč; è un paese transcontinentale tra Europa e Asia secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia sullo spartiacque del mwd1oGran Caucaso. Ha forti legami storici e sociopolitici con l'Europa. Politicamente è un paese membro del mwd1wConsiglio d'Europa. I dati relativi alla popolazione e all'area includono le stime georgiane per l'Abcasia e l'Ossezia meridionale, due regioni che hanno dichiarato e raggiunto mwd14de facto l'indipendenza. Il loro riconoscimento internazionale, tuttavia, è limitato.
cite-note-12010. Secondo la convenzione che pone il confine tra Europa ed Asia sullo spartiacque del mwd2iGran Caucaso, mwd2mmwd2q2mwd2u543mwd2y km² in Europa e mwd2cmwd2g69mwd2k157mwd2o km² in Asia.
cite-note-12111. Incluso il mwd24Dodecanneso e le isole dell'Egeo settentrionale più vicine alla penisola anatolica e geograficamente asiatiche tra le quali mwd28Rodi, mwd3aKos, mwd3eSamos, mwd3iChio, mwd3mLesbo, mwd3qKastellòriso, mwd3uStrongili (Megisti) e mwd3yRo.
cite-note-12212. Incluse due delle mwd3oisole Pelagie, mwd3sLampedusa e mwd3wLampione, geograficamente appartenenti all'Africa.
cite-note-12313. Il Kazakistan è un paese transcontinentale, estendendosi principalmente in mwd4aAsia centrale e in parte nell'Europa orientale, nel territorio a ovest dei monti Urali e del fiume Ural.
cite-note-12414. Inclusa la mwd4qTransnistria, mwd4ustato a riconoscimento limitato.
cite-note-12515. Escluse le isole mwd4kSvalbard e Jan Mayen, che godono di un particolare status internazionale stabilito dal mwd4otrattato delle Svalbard.
cite-note-12616. Esclusi i mwd44Paesi Bassi caraibici, ossia le isole di mwd48Bonaire, mwd5aSint Eustatius e mwd5eSaba (isole BES), mwd5imunicipalità speciali appartenenti al continente americano.
cite-note-12717. Escluse le dipendenze
cite-note-12818. Computo dei distretti federali che compongono la mwd5kRussia europea: mwd5ocentrale, mwd5snordoccidentale, mwd5wdel Volga e mwd50meridionale, escludendo da quest'ultimo l'mwd54Adighezia e il mwd58territorio di Krasnodar, situati a sud della mwd6adepressione del Kuma-Manyč e perciò considerati asiatici secondo le più diffuse convenzioni. mwd6emwd6iNon è stato considerato il mwd6mCircondario federale del Caucaso Settentrionale, essendo anch'esso situato al di là dei mwd6qconfini naturali tra Europa e Asia. mwd6uSi veda: citereftreccani-caucasomwd6ymwd6cCaucaso, in mwd6gTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwd6kSeguendo le stesse convenzioni, sono invece incluse anche le terre artiche: la mwd6oNovaja Zemlja, la mwd6sTerra di Francesco Giuseppe e l'mwd6wIsola Vittoria.
cite-note-13019. Incluso il mwd7aKosovo, in quanto mwd7estato a riconoscimento limitato. Per i soli dati del Kosovo, si veda il capitolo mwd7imwd7m#Superficie, popolazione e densità degli Stati europei o caucasici a riconoscimento limitato.
cite-note-13220. La Turchia è geograficamente considerata un paese transcontinentale: si estende principalmente in Asia occidentale, ma il 3% del suo territorio, la Tracia turca, appartiene all'Europa sudorientale.
cite-note-13321. Incluse la Repubblica di Crimea e la città autonoma di Sebastopoli, mwd7omwd7sde facto sotto l'amministrazione della Russia.
cite-note-13622. Il Kazakistan europeo non costituisce entità amministrativa a sé stante, ma comprende i territori occidentali della mwd78Regione di Atyrau e della mwd8aRegione del Kazakistan Occidentale; le città più importanti sono mwd8eOral ed mwd8iAtyrau, entrambe sul corso del fiume mwd8mUral.
cite-note-3-13823. Capitale extraeuropea
cite-note-14024. La Turchia europea non costituisce un'unità amministrativa a sé stante, ma è parte della Regione di Marmara, che si estende anche in territori asiatici. La città più importante è mwd8wIstanbul.
cite-note-referenceb-14225. Capoluogo per i territori dipendenti, città principale (tra parentesi) per gli stati transcontinentali con capitale extraeuropea.
cite-note-1-14526. L'Abcasia e l'Ossezia del Sud, in base alla convenzione che pone il confine Europa-Asia sulla Depressione del Kuma-Manyč, sono completamente ricadenti nell'Asia occidentale; secondo la convenzione che pone il confine Europa-Asia sullo spartiacque del Gran Caucaso sono territori transcontinentali. Hanno dichiarato unilateralmente la loro indipendenza dalla Georgia rispettivamente il 25 agosto 1990 e il 28 novembre 1991. Il loro status non è riconosciuto dall'ONU e dalla stragrande maggioranza delle nazioni sovrane.
cite-note-14627. L'intera isola di Cipro è geograficamente parte dell'mwd9sAsia occidentale, secondo ogni convenzione sui confini Europa-Asia.
Fonti
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cite-note-43. ↑ Esiodo, nella mwd-yTeogonia, cita Europa come figlia di Oceano e Teti, mentre nel mwd-cCatalogo delle donne, dice che Europa era figlia di mwd-gFenice e ne racconta il rapimento da parte di mwd-kZeus. Si veda: mwd-omwd-smwd-wMarco Ricceri, mwd-0mwd-4Il cammino dell'idea d'Europa: appunti e letture, mwd-8Rubbettino, 2004, pp.mweaa 9-10, mweaeISBNmweai 9788849811421. mweauin cui Europa è detta figlia di Oceano: mweaymweacLorenzo Rocci, mweagΕὐρώπη, in mweakVocabolario greco-italiano, Roma, mweaoSocietà Editrice Dante Alighieri, 2011, mweasISBNmweaw 9788853410115.
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cite-note-etimo2-76. ↑ Testi in cui quella semitica è l'unica etimologia riportata, sia pur dubitativamente: mwec8mwedamwedeLorenzo Rocci, mwediΕὐρώπη, in mwedmVocabolario greco-italiano, Roma, Società Editrice Dante Alighieri, 2011, mwedqISBNmwedu 9788853410115. mwedcmwedgmwedkmwedoEuropa, in mwedsmwedwEnciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935. mwed0URL consultato il 18 maggio 2023. mwed4citereftreccani-asia-enciclopedia-italianamwed8mweeaAsia, in mweeemweeiEnciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935. mweemURL consultato il 18 maggio 2023. mweeqmweeu(mweeymweecEN) mweegmweekEurope, su mweeoetymonline.com. mweesURL consultato il 18 maggio 2023.
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cite-note-3531. ↑ mweagmweakmweao(mweasmweawRUmwea0) Sito mwea4mwea8mwebageo.1sept.ru., articolo mwebemwebimwebmmwebqЕвропа – Азия: демаркация границы ("Europa - Asia: demarcazione del confine"). mwebumweby(mwebcmwebgRUmwebk) Sito mwebomwebsmwebwuraloved.ru., mweb0mweb4mweb8mwecaОбелиски на границе Европы и Азии ("Obelischi al confine tra Europa e Asia").. mwecemweci(mwecmmwecqRUmwecu) Sito mwecymweccmwecgural-n.ru., mweckmwecomwecsmwecwObelischi Europa-Asia. mwec0mwec4(mwec8mwedaRUmwede) Sito mwedimwedmmwedqgoodhotels.ru., mwedumwedymwedcПешеходный мост европа азия. Пешеходный мост в оренбурге. Фото и описание ("Ponte pedonale Europa Asia a Orenburg - foto e descrizione").mwedg mwedkmwedo(mwedsmwedwRUmwed0) Sito mwed4mwed8mweeastv24.tv., mweeemweeimweemmweeqСтелу «Европа – Азия» ремонтируют в Нефтекумском округе ("La stele «Europa - Asia» è in restauro nel distretto di Neftekumsk").
cite-note-zarina-3632. ↑ La linea di confine proposta da von Strahlenberg nel tratto Urali-foce del Don era piuttosto complessa: seguiva la catena dell'mweegObščij Syrt, il mweekVolga, l'attuale mweeocanale Volga-Don e l'ultimo tratto del mweesDon. Nel 1958, la mwee0Società Geografica Sovietica confermò sostanzialmente la linea di von Strahlenberg, sostituendo però il tratto più complesso con una linea che segue il fiume mwee4Emba, per motivi di semplicità; la società raccomandò formalmente che il confine tra Europa e Asia fosse disegnato nei libri di testo seguendo la linea che va dal golfo Baydaratskaya, mwee8Mar di Kara, lungo il piede orientale dei Monti Urali, il piede orientale delle mwefacolline Mugodžary, il fiume mwefeEmba, la costa settentrionale del mar Caspio e la depressione del Kuma-Manyč (passando dunque a nord del Caucaso). Vedi mwefi(mwefmmwefqRUmwefu) Можаев Б.Н. mwefyГде проходит граница между Европой и Азией, Вокруг света. 1959. № 4. С. 17 ("B.N. Možaev, mwefcDov'è il confine tra Europa e Asia, in mwefgIl giro del mondo, 1959. n. 4. S. 17"), da cui si cita: mwefw mwef0 mwef4(russo) mwega«…Рекомендуется границу Европы и Азии проводить по восточной подошве Уральских гор и Мугоджар, затем по реке Эмбе, по северному берегу Каспия, по Кумо-Манычской впадине и Керченскому проливу… Азовское море следует считать европейским» mwege(italiano) «Si consiglia di tracciare il confine tra Europa e Asia lungo il piede orientale dei monti Urali e delle colline Mugodžar, quindi lungo il fiume Emba, lungo la costa settentrionale del Mar Caspio, lungo la depressione di Kuma-Manyč e lo stretto di Kerč ... Il Mar d'Azov deve essere considerato europeo» Testo riportato in: mwegm(mwegqmweguRU) mwegymwegcЖивём мы в Европе или Азии? ("Viviamo in Europa o in Asia?") (mweggmwegkPDF). mwegoURL consultato il 30 settembre 2022 mwegs(archiviato dall'mwegwurl originale il 30 settembre 2022).
cite-note-3733. ↑ Per ciò che riguarda il Pallas e il Ritter: mwehamwehemwehiEuropa, in mwehmmwehqEnciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932.
cite-note-3834. ↑ Nel corso degli anni si cominciò a considerare confine continentale il fiume Ural e non l'Emba perché esso nasce direttamente dai monti Urali, mentre il fiume Emba nasce sulle mwehgcolline Mugodžary in Kazakistan; porre il confine sull'Emba risultava dunque problematico, perché rendeva necessario tracciare la linea di demarcazione continentale fra le ultimi pendici dei monti Urali e le mwehkcolline Mugodžary, fino alle sorgenti del fiume Emba. La questione non è sostanziale, in quanto le foci dei due fiumi distano poco più di cento chilometri. Si veda: mwehomwehsmwehw(mweh0mweh4DEmweh8) Jörn Happel, Christophe von Werdt, Mira Jovanović, mweiamweieOsteuropa kartiert mweiimweim(mweiqmweiuFRmweiy) Sito mweicjournals.openedition.org, mweigRiassunto in francese del precedente testo
cite-note-osteuropakartiert-3935. ↑ Sulla scelta degli Urali e sull'Ural oggi preferito al posto dell'Emba, si veda: mweiwmwei0mwei4(mwei8mwejaDEmweje) Jörn Happel, Christophe von Werdt, Mira Jovanović, mwejimwejmmwejqmwejuOsteuropa kartiert mwejymwejc(mwejgmwejkFR) mwejomwejsRiassunto in francese del precedente testo, su mwejwjournals.openedition.org.
cite-note-0-4036. ↑ Tra le fonti che citano il Caucaso come limite convenzionale tra Europa e Asia si segnala: mwekymwekcmwekg(mwekkmwekoEN) Royal Geographical Society (Great Britain), mweksmwekwProceedings of the Royal Geographical Society of London, Edward Stanford, 1869, p.mwek0 71. citata come convenzione de facto dal barone von Haxthausen, Transcaucasia (1854); mwek4review Dublin University Magazine mwek8mwela(mwelemweliENmwelm) Review mwelqmwelumwelyDublin university magazine, p.mwelc 140., 1854; mwelgmwelk(mwelomwelsENmwelw) Douglas W. Freshfield, "mwel0mwel4mwel8Journey in the Caucasus., Proceedings of the Royal Geographical Society, Volumes 13–14, 1869. mwemaLmweme'mwemiEnciclopedia Treccani alla voce mwemmmwemqmwemumwemyEuropa. pur citando le due convenzioni pone nella mwemcmwemgmwemkmappa d'Europa (mwemomwemsJPG) lo spartiacque caucasico come confine tra i due continenti. mwemwmwem0mwem4mwem8Calendario atlante De Agostini 1929, Istituto geografico De Agostini, p.mwena 108. mweneLa mweniGrande Enciclopedia Russa mwenm(mwenqmwenuRU) mwenymwencGran Caucaso (БОЛЬШОЙ КАВКАЗ), su mwengbigenc.ru. mwenkURL consultato il 2 febbraio 2023 mweno(archiviato dall'mwensurl originale il 2 marzo 2022). mwen0«Il confine tra Europa e Asia è solitamente tracciato lungo lo spartiacque del Gran Caucaso» mwen4mwen8(mweoamweoeEN) mweoimweomEurope - Map by National Geographic Society, su mweoqeducation.nationalgeographic.org. mweoumweoymweocmweogCalendario atlante 2015, De Agostini, 1º settembre 2012, p.mweok 66, mweooISBNmweos 978-88-511-2624-7. mweo0mweo4(mweo8mwepaFR) Éditions Larousse, mwepemwepiCaucase, su mwepmlarousse.fr. mwepu«Chaîne de montagnes, limite conventionnelle entre l'Europe et l'Asie»
cite-note-4137. ↑ mwepk(mwepomwepsEN) Royal Geographical Society (Great Britain), mwepwmwep0Proceedings of the Royal Geographical Society of London, Edward Stanford, 1869, p.mwep4 71. citata come convenzione de facto dal barone von Haxthausen, Transcaucasia (1854); mwep8review Dublin University Magazine
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cite-note-sgs-4439. ↑ mwere(mwerimwermRUmwerq) Можаев Б.Н. mweruГде проходит граница между Европой и Азией, Вокруг света. 1959. № 4. С. 17 ("B.N. Možaev, mweryDov'è il confine tra Europa e Asia, in mwercIl giro del mondo, 1959. n. 4. S. 17"), da cui si cita: mwergmwerk«…Рекомендуется границу Европы и Азии проводить по восточной подошве Уральских гор и Мугоджар, затем по реке Эмбе, по северному берегу Каспия, по Кумо-Манычской впадине и Керченскому проливу… Азовское море следует считать европейским» ("Si consiglia di tracciare il confine tra Europa e Asia lungo il piede orientale dei monti Urali e delle colline Mugodžar, quindi lungo il fiume Emba, lungo la costa settentrionale del Mar Caspio, lungo la depressione di Kuma-Manyč e lo stretto di Kerč ... Il Mar d'Azov deve essere considerato europeo") Testo riportato in: mwero(mwersmwerwRU) mwer0mwer4Живём мы в Европе или Азии? ("Viviamo in Europa o in Asia?") (mwer8mwesaPDF). mweseURL consultato il 30 settembre 2022 mwesi(archiviato dall'mwesmurl originale il 30 settembre 2022).
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cite-note-4641. ↑ mwetg(mwetkmwetoEN) Elisabeth Métais, Farid Meziane e Vijayan Sugumaran, mwetsmwetwNatural Language Processing and Information Systems: 28th International Conference on Applications of Natural Language to Information Systems, NLDB 2023, Derby, UK, June 21–23, 2023, Proceedings, Springer Nature, 13 giugno 2023, p.mwet0 121, mwet4ISBNmwet8 978-3-031-35320-8. mweueURL consultato il 3 dicembre 2023. mweum«However , most geographers in the Soviet Union favoured the boundary along the Caucasus crest, and this became the common convention in the later 20th century , although the Kuma - Manych boundary remained in use in some 20th - century maps»
cite-note-4742. ↑ mweuc(mweugmweukRU) mweuomweusГде на самом деле проходит граница Европы и Азии, su mweuwРусское географическое общество. mweu0URL consultato il 2 dicembre 2023. mweu8«Non esiste una posizione ufficiale e non possiamo tracciare un confine ufficiale. [...] Non esiste una risposta esatta e univoca a questa domanda. Può essere effettuato lungo la depressione Kuma-Manyč, e [...] c'è un punto di vista secondo cui il confine tra Europa e Asia corre lungo la catena spartiacque del Caucaso.»
cite-note-4843. ↑ L'autore della voce informa che mwevm"Dal 17° sec. venne proposta quale confine tra Europa e Asia la catena degli Urali, soluzione ancora abitualmente seguita" e che mwevq"come limite rispetto all'Asia centrale alcuni pongono il fiume Ural e altri il fiume Emba". Per quanto riguarda il tratto seguente, l'autore della voce avverte dell'esistenza delle due convenzioni (la depressione del Kuma-Manyč e lo spartiacque del Caucaso). Cionondimeno considera "non soddisfacenti" tutti questi confini convenzionali e utilizza al loro posto una sua personale proposta: quella di prendere, come limite geografico tra Europa ed Asia, una linea che va dalla foce del fiume mwevuDon a quella della mwevyDvina Settentrionale, approssimativamente dalla città russa di mwevcRostov a quella di mwevgArcangelo, escludendo quindi gran parte della mwevkRussia Europea e tutto il mwevoCaucaso. L'autore della voce definisce in conclusione come mwevs"regione europea" solo la parte più prettamente peninsulare dell'mwevwEurasia. mwev0Si veda: mwev4mwev8citereftreccani-europamwewamweweEuropa, in mwewiTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Nella stessa Enciclopedia Treccani, alla voce mwewmAsia, si indica come limite tra i due continenti la mwewqDepressione del Kuma-Manyč, anche nelle mappe. mwewuSi veda: mwewymwewccitereftreccani-asiamwewgmwewkAsia, in mwewoTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Tuttavia definisce il Caucaso come un mwewsSistema montuoso dell'Eurasia, che s'innalza tra il Mar Nero e il Mar Caspio con direzione generale ponendo nella sua mwewwmwew0mwew4mappa (mwew8mwexaJPG) lo spartiacque caucasico come confine tra i due continenti. mwexeSi veda: mweximwexmmwexqmwexumwexyCaucaso, in mwexcTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-5029. Il punto, che ha coordinate 66°14′36", si trova al confine tra la mwexsRepubblica dei Komi e il mwexwCircondario autonomo Jamalo-Nenec. Si veda: mwex0mwex4mwex8(mweyamweyeRUmweyi) sito mweymrusskiymir.ru, mweyqmweyuКрайняя восточная точка Европы находится в Ямало-Ненецком автономном округе ("L'estremo punto orientale dell'Europa si trova nell'Okrug autonomo di Yamalo-Nenets"); mweyysito mweycwww.internazionale.it, mweygmweykUn mondo che scompare; mweyomweys(mweywmwey0ENmwey4) sito mwey8www.lensculture.com, mwezamwezeLand Ends: The Four Extremes of Europe ("I quattro punti estremi d'Europa").
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cite-note-regionieuropee-5751. Specialmente nei testi didattici, sono diffuse raggruppamenti in circa una dozzina di regioni; alcune di esse hanno i confini variabili a seconda del testo in cui vengono presentate. Per compilare l'elenco sono state tenute presenti le seguenti fonti: mwe2cmwe2gmwe2kmwe2oEden. Il nuovo Geo2030, volume 2 mwe2sL'Europa, Treccani Giunti TVP, 2024. (r. iberica, r. francese, r. alpina, r. germanica, r. britannica, r. scandinava, r. sarmatica, r. danubiana, italiana, r. balcanico-mediterranea) mwe2wsito mwe20www.gazzettaufficiale.it, mwe24mwe28Programma degli esami di concorso... (r. iberica / r. carpatico-danubiana / penisola balcanica / r. scandinava / Regno Unito ed Irlanda / Benelux / r. francese / Europa centrale / Russia, paesi baltici, Ucraina, Bielorussia e Moldavia) mwe3asito mwe3eI paesi europei - Zanichelli (occidentale – orientale) mwe3isito mwe3mmarchettisite.files.wordpress.com, mwe3qmwe3uCos'è la Geografia (r. iberica / r. francese / r. germanica / r. britannica / r. scandinava / r. sarmatica / r. alpina / r. danubiana / r. balcanica. La Grecia è inserita nella r. balcanica e la Polonia nella r. sarmatica); mwe3yGiancarlo Corbellini, mwe3cmwe3gIo viaggio - 2, Mondadori, 2021. ISBN 9788869105630 (r. iberica / r. francese / Benelux / Isole Britanniche / r. balcanica / Grecia, Cipro e Malta / r. germanica / Europa del Nord / Europa centro orientale / Europa orientale. L'Austria e la Svizzera sono inserite nella r. germanica, i paesi baltici nella r. centro-orientale; la Moldavia nell'Europa orientale); mwe3oGrazia Paladino, Chiara Spalatro, mwe3sDidattica capovolta: italiano, storia e geografia (mwe3w), Centro Studi Erickson, 2020. ISBN 9788859021919. (r. italiana / r. iberica/ r. francese / r. germanica / r. britannica / r. nordica / r. centro-orientale / r. balcanica / r. russa) mwe34mwe38Bruno Nice, mwe4aQuesto nostro mondo, volume I - mwe4eConoscere l'Italia, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1996. (r. italiana / r. iberica / r. francese / r. germanica / britannica / finno-scandinava / carpatico-danubiana / r. balcanica / r. orientale) mwe4imwe4mmwe4qEnciclopedia Motta, voce "Europa", VI, Federico Motta editore, 1990. (r. britannica, r. scandinava, r. baltica, r. russa o sarmatica, r. iberica, r. gallica, r. alpina, r. centro-europea, r. carpatico-danubiana, r. balcanica, r.italica).
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Voci correlate
• mwfjkUnione europea
• mwfjsZona Euro
• mwfj0Russia europea
• mwfj8Religioni in Europa
• mwfkeCultura dell'Europa
• mwfkmGruppo di Visegrád
• mwfkuEuroMed
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Collegamenti esterni
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